CORONAVIRUS | Cinema chiusi fino al 3 aprile

Articolo aggiornato all’8 marzo 2020

Il governo ha varato un nuovo decreto che contiene ulteriori misure restrittive valide in tutta Italia e comunica che i cinema rimarranno chiusi fino al 3 aprile su tutto il territorio nazionale.

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Articolo aggiornato – 5 marzo 2020

Per fermare il coronavirus e limitare il contagio il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, firma un nuovo decreto e mette l’Italia in quarantena: scuole e università chiuse fino al 15 marzo, campionato di calcio a porte chiuse per un mese, stop a tutti gli eventi affollati. Per tutti distanza di sicurezza di un metro.

Stop a eventi affollati e restrizioni per cinema e teatri

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Le sale cinematografiche resteranno aperte e per rispettare il decreto del governo, che ricordiamo avrà validità almeno fino al 3 aprile, seguiranno la regola dell’alternanza dei posti.

Nelle seguenti regioni i cinema resteranno chiusi sino all’8 marzo 2020: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, province di Pesaro, Urbino e Savona (fonte).

Articolo in continuo aggiornamento…


Articolo aggiornato – 4 marzo 2020

Nelle seguenti regioni i cinema resteranno chiusi sino all’8 marzo 2020: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, province di Pesaro, Urbino e Savona (fonte)

In tutte le altre regioni italiane, comprese Piemonte e Friuli Venezia Giulia, le sale sono regolarmente aperte!

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti con Elio Germano, fresco vincitore dell’Orso d’argento alla Berlinale, uscirà in sala il 4 marzo.

I film in uscita:

Lista in continuo aggiornamento. Clicca sul titolo del film per guardare il trailer.

I film rinviati:

Lista in continuo aggiornamento

  • Un Amico Straordinario (inizialmente previsto per il 5 marzo)
  • Cambio Tutto (inizialmente previsto per il 5 marzo)
  • Il Talento del Calabrone (inizialmente previsto per il 5 marzo)
  • Like a Boss – Amiche in affari (inizialmente previsto per il 5 marzo)
  • L’Uomo Invisibile (inizialmente previsto per il 5 marzo)
  • Onward (inizialmente previsto per il 5 marzo, è slittato al 16 aprile)
  • Charlie’s Angels (inizialmente previsto per il 12 marzo)
  • Tornare (inizialmente previsto per il 12 marzo)

La Regione Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche hanno preso restringenti provvedimenti a causa dell’emergenza sanitaria a seguito della diffusione del coronavirus: sospensione delle attività pubbliche, comprese quelle dei cinema. Ad oggi in queste regioni le sale cinamotagrafiche sono chiuse. Il provvedimento è in vigore (per adesso) fino a domenica 1 marzo.

Articolo in costante aggiornamento

  • Lombardia (fino all’8 marzo)
  • Friuli-Venezia Giulia (cinema aperti)
  • Veneto (fino all’8 marzo)
  • Emilia Romagna (fino all’8 marzo)
  • Piemonte (cinema aperti)
  • Marche (fino al 4 marzo)

Trovate tutte le informazioni utili e aggiornate sui siti delle regioni e del Ministero della salute.

A proposito delle misure restrittive per le sale cinematografiche in alcune regioni italiane, Francesco Rutelli, Presidente ANICA, ha detto:

“Le industrie del cinema collaborano con le autorità per contenere e prevenire le problematiche del coronavirus. Nelle regioni in cui vengono disposte misure restrittive anche per le sale cinematografiche, esercenti e distributori stanno adeguandosi in tempo reale. Nelle altre parti del paese, le attività proseguono normalmente. Certamente queste misure portano conseguenze economiche significative ma tutte le componenti industriali e sociali debbono contribuire in Italia ad attuare i provvedimenti necessari per uscire in tempi razionali da questa situazione critica”.

Tra i provvedimenti previsti sono contemplati:

  1. sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
  2. sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
  3. sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

L’ordinanza, i cui contenuti puntuali saranno resi noti nelle prossime ore, sarà soggetta a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico.

Raccomandiamo a tutti i cittadini di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali:

  • lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche,
  • evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie,
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani,
  • coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce,
  • non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti,
  • contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

Autore dell'articolo: moviedigger