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HARRY POTTER | Torna sui canali Mediaset la saga completa

Fino alla fine del 2020 Mediaset manderà in onda su Canale 5 la maratona di Harry Potter, la saga del celebre maghetto con la cicatrice nata dalla penna di J. K. Rowling.

Il prossimo appuntamento con il frinchise sarà il 26 novembre. Diretto da Alfonso Cuaròn e basato sul terzo libro di J.K. Rowling, questa mirabile fiaba ammaliatrice regala nel terzo attesissimo episodio risate, brividi e sorprese mozzafiato, come solo un’avventura di Harry Potter può fare: più mistero, più avventura, più magia, più successo.

Il calendario della seconda maratona di Harry Potter!

I film saranno trasmessi su Canale 5 al ritmo di un capitolo a settimana per un totale di 8 prime serate che ci accompagneranno da qui a fine anno. Di seguito la programmazione completa:

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I primi minuti di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Mentre la pestifera zia Marge volteggia nel cielo notturno, Harry se ne va verso quello che sarà il suo terzo anno a Hogwarts. Una corsa spericolata sul Nottetempo lo lascia a Diagon Alley, dove apprende che Sirius Black, fuggito di prigione, è sulle sue tracce. Ricomincia la scuola: a Hogwarts Harry e i suoi amici imparano l’arte di avvicinare un ippogrifo, come trasformare i multiformi mollicci e perfino a tornare indietro nel tempo. Ma i Dissennatori succhia-anima si aggirano intorno alla scuola con fare minaccioso, ed Harry sarà costretto a misurarsi con loro.

Un po’ di curiosità sul film

La melodia che canta il coro di Hogwarts è una variante di quella recitata da tre streghe in Macbeth di William Shakespeare, riadattata da John Williams e da Alfonso Cuaròn.

Quando Ron mostra ad Harry la foto di tutta la famiglia Weasley in Egitto è possibile vedere Charlie e Bill Weasley, mai mostrati nei film. Il ruolo di Bill Weasley nei Doni della Morte: Parte 1 fu poi affidato a Domhnall Gleeson.

Dopo la morte di Richard Harris, molti attori furono considerati per il ruolo di Silente. Tra questi Christopher Lee (Saruman) e Ian McKellen (Gandalf). Alla fine la parte andò a Michael Gambon che interpretò lo stregone fino alla fine della saga.

Il team degli effetti speciali impiegò sei mesi per creare i Dissennatori. Ad Alfonso Cuaròn inizialmente non piacevano le tecniche CGI, voleva utilizzare degli effetti pratici, dei burattini. Ma l’idea è stata accantonata perché sarebbe stato molto costoso da realizzare.

Il film fu offerto a Guillermo del Toro che dovette rinunciare a causa delle riprese di Hellboy.

Gary Oldman accettò il ruolo di Sirius Black principalmente per motivi economici: aveva bisogno di un lavoro dato che non aveva un ingaggio da più di un anno.

Una clausola nel contratto di Alfonso Cuaròn gli proibiva di dire parolacce davanti ai ragazzi sul set.

Poiché era troppo occupato con la post-produzione del film, Alfonso rifiutò di dirigere Harry Potter e il Calice di Fuoco che in seguito fu diretto da Mike Newell.

Per conoscere meglio i personaggi, Alfonso chiese ai tre attori protagonisti Dan, Rupert e Emma di scrivere un saggio sui loro personaggi Harry, Ron e Hermione. Emma consegnò un saggio di 16 pagine, Daniel scrisse un riassunto di una sola pagina e Rupert niente. “È così che farebbe il mio personaggio” si giustificò.

Sir Cadogan è stato completamente tagliato dal montaggio finale. È possibile, tuttavia, vederlo nei quadri subito dopo la scomparsa della Signora Grassa e nelle scene tagliate.

Ian McKellen non volle accettare la parte di Silente: “Ho già avuto abbastanza problemi a fare i conti con una leggenda (Gandalf), figuriamoci con due”.

Fu di Alfonso Cuarón l’idea di far indossare al trio abiti comuni invece delle divise, fuori dall’orario di lezione, per dare loro maggiore personalità. Diede inoltre agli studenti di Hogwarts la possibilità di indossare l’uniforme come preferivano: cravatta sciolta o camicia sbottonata.

Alfonso Cuaròn propose di mutare la pioggia in ghiaccio per la scena dell’arrivo dei Dissennatori durante la pre-produzione. A causa di un difetto di pronuncia del regista messicano, gli artisti scambiarono “ice” (ghiaccio) per “eyes” (occhi) e si presentarono dal regista con alcuni bozzetti ritraenti una pioggia di occhi.

Harry Melling aveva perso così tanto peso dopo la Camera dei Segreti che la produzione voleva sostituirlo per Il Prigioniero di Azkban. Alla fine utilizzarono delle imbottiture per farlo sembrare più grasso.

Questo è l’ultimo film della saga di Harry Potter ad avere una colonna sonora del leggendario compositore John Williams.

Nello script non era prevista la presenza del professor Vitious. Volendo lavorare comunque con Warwick Davis, Cuaròn lo fece diventare il direttore del coro cambiandogli aspetto. Per il film successivo Mike Newell decise di mantenere quel look e da allora Vitious assunse quelle fattezze

Questo è l’ultimo film della saga che uscì anche in VHS

La nuova costumista Jany Temime decise di “aggiornare” il guardaroba degli studenti, modificando le divise di Quidditch e le divise di Hogwarts. L’unico personaggio a non aver cambiato guardaroba è stato il Professor Piton.

L’unico film di tutto il franchise a non aver superato la soglia degli 800 milioni di dollari al botteghino mondiale.

Alfonso Cuaron è celebre per i suoi lunghi pani sequenza: una tecnica di ripresa che consiste in lunghe scene senza stacchi di montaggio. Nel film ce ne sono vari esempi: il dialogo tra Harry e Arthur Weasley al Ghirigoro, quello con Lupin sul ponte sospeso e diversi raccordi interno/esterno attraverso la Torre dell’Orologio.

Quando Fred e George mostrano a Harry la Mappa del Malandrino nel castello si aggira…Newt Scamander! Si tratta dell’autore di Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli interpretato da Eddie Redmayne.

J.K. Rowling ammise di aver avuto la pelle d’oca dopo aver assistito ad alcuni momenti del film che presagiscono gli eventi futuri della serie. L’autrice non è mai entrata nel dettaglio, ma i momenti potrebbero essere due: 1) Piton che cerca di proteggere i ragazzi a riprova della sua vera lealtà; 2) la battuta dei gemelli Weasley quando Harry è in infermeria: “Prova a cadere dalla Torre di Astronomia, vediamo che aspetto avrai” – che è naturalmente un riferimento alla morte di Albus Silente.

La prigione di Azkaban, seppur menzionata più volte, non è mai mostrata. L’artista Andrew Williamson e lo scenografo Stuart Craig avevano lavorato a un progetto che fu poi riutilizzato per il 5° film. Nella loro versione, tuttavia, la prigione non era situata in un’isola nel bel mezzo dell’oceano, ma al limite di una cascata infinita.

Quando la Signora Grassa annuncia che Sirius Black è nel castello, i portoni vengono sigillati: in una sequenza, mentre vengono abbassati i cancelli, si nota la luna piena e un ululato: è Lupin.

Lucius Malfoy doveva apparire all’esecuzione di Fierobecco e restare oltraggiato dalla fuga dell’ippogrifo, ma Jason Isaacs non era disponibile per le riprese.

È l’unico film di Harry Potter dove nessuno viene ucciso o muore, solo qualche infortunio di poco conto, vero Ron?!

Autore dell'articolo: moviedigger

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