TIGER KING | Recensione della docu-serie Netflix

Se siete alla ricerca di qualcosa di incredibile a da guardare per passare il tempo non perdetevi Tiger King, docu-serie disponibile su Netflix in 7 episodi (più uno speciale) che vi lascerà a bocca aperta.

Sapete che nel mondo sono rimaste solo 4.000 tigri in libertà nel loro habitat naturale? Si fa fatica a crederci. Ma è ancora più incredibile che negli Stati Uniti ce ne siano invece tra i 5.000 e i 10.000 esemplari conservati in residenze privati e in zoo che assomigliano a delle specie di parchi giochi.

Tiger King nasce quando il documentarista Eric Goode scopre per caso il mondo dei collezionisti di felini in Nord America e il relativo mercato di tigri, leoni e altri animali esotici. Al centro di tutto c’è Joe Exotic, proprietario del G.W. Zoo, un personaggio semplicemente incredibile. Omosessuale, poligamo, collezionista di felini e armi automatiche, va in giro con i capelli ossigenati e completi da cowboy da rodeo.

Exotic è riuscito a candidarsi come indipendente alle presidenziali statunitensi prima e per l’elezione del governatore dell’Oklahoma poi. Oggi, però, è in carcere, con una condanna a circa 80 anni per aver cospirato per uccidere Carole Baskin, proprietaria di un altro giardino zoologico, ma con un approccio completamente diverso.

Baskin sostiene che centri come quello di Exotic sfruttano gli animali e li fanno vivere in condizioni stressanti. Porta avanti una battaglia quotidiana per liberarli e portarli nel suo parco, dove, secondo lei, hanno migliori condizioni di vita. Ovviamente si fa pagare per visitarlo, ovviamente è milionaria. Si sente una specie di Madre Teresa delle bestie esotiche, eppure nel suo passato c’è la misteriosa sparizione di un marito. Secondo alcuni, incluso Joe Exotic, è stata lei a ucciderlo e darlo in pasto ai leoni per prendere i suoi soldi.

Joe e Carole sono solo due dei tanti personaggi che si vedono in Tiger King. Una galleria continua di eccessi, armi, droghe, ignoranza e sporcizia a cui si stenta a credere, ma che racconta una parte importante degli Stati Uniti più autentici.

Mentre guardate Tiger King non potrete fare continuare a ripetervi «Ma dai, non è possibile». È invece è tutto possibile, e vero.

Autore dell'articolo: moviedigger