gatta cenerentola

GATTA CENERENTOLA – Il nuovo lungometraggio animato dai creatori de “L’Arte della Felicità”

Sono passati quattro anni dall’uscita al cinema di quel piccolo gioiello d’animazione tutta italiana (napoletana) L’Arte Della Felicità, primo lungometraggio animato della casa di produzione napoletana Mad Entertainment diretto da Alessandro Rak, alla sua prima regia.

Proprio in questi giorni è stato presentato in concorso nella sezione Orizzonti della 74° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia il loro ultimo lavoro Gatta Cenerentola, per la regia di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone.

Le aspettative da parte di pubblico e critica erano altissime visto il successo (meritato) del primo film. Siamo molto contenti nel riconoscere che il lavoro svolto in questi quattro anni di produzione (con un budget di appena 1,2 milioni) è stato ben speso perché il film è visivamente appagante (quasi più del primo) con una trama originale, una rilettura innovativa della favola di Cerentola di Giambattista Basile, affascinante e avvincente. Davvero emozionanti le musiche che fanno da sfondo a una Napoli futurisitica, rappresentata come una città barbara e nobilissima, cenere e luce, ed è di altissimo livello anche il cast di voci: Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone e Alessandro Gassmann.

Il film uscirà nei nostri cinema il 14 settembre distribuito da Videa!

Gatta Cenerentola, la sinossi:

Cenerentola è cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.

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Autore dell'articolo: moviedigger

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