WILDWOOD, le prime spettacolari immagini (anche in italiano) del nuovo film in stop-motion dello studio Laika

Lo studio d’animazione Laika, che negli anni si è costruito una solida reputazione per la qualità e la complessità tecnica dei suoi film in stop-motion, ha diffuso le prime immagini del suo nuovo film in stop-motion Wildwood: I segreti del bosco proibito. Si tratta del sesto lungometraggio della casa di produzione di Portland, famosa in tutto il mondo per titoli come Coraline e la porta magica (2009) e Kubo e la spada magica (2016), e arriverà nelle sale italiane a partire dal 22 ottobre 2026 grazie a Notorious Pictures.

Il film è l’adattamento cinematografico del primo volume della serie fantasy per ragazzi scritta da Colin Meloy e illustrata da Carson Ellis. La storia è ambientata ai margini di Portland, in Oregon, in un’area che sulle mappe è indicata solo come una macchia verde e che gli abitanti chiamano “foresta impenetrabile”. È un bosco proibito dove nessuno va mai e da cui, si dice, nessuno sia mai tornato.

Quest’avventura fantastica segue Prue McKeel, una ragazzina che decide di avventurarsi nel bosco dopo che uno stormo di corvi ha rapito il suo fratellino, Mac. Insieme all’amico Curtis, Prue scopre che all’interno della foresta esiste un mondo segreto popolato da creature magiche, animali parlanti e figure mistiche, ma anche da fazioni in conflitto tra loro. Quella che inizia come una missione di salvataggio diventa una battaglia epica per il destino della foresta.

Alla regia c’è Travis Knight, che oltre a essere il CEO di Laika ha già diretto Kubo e il film live-action Bumblebee, spin-off della saga cinematografica dei Transformers. Knight ha spiegato che Wildwood è la produzione più ambiziosa mai affrontata dallo studio, descrivendola come “la cosa più difficile” che abbia mai realizzato. Per portarla a termine sono state necessarie tecnologie inedite e una scala produttiva senza precedenti per la stop-motion: il film conta infatti 136 ambientazioni diverse, 231 pupazzi fisici e 54 personaggi principali.

Tra i personaggi più complessi dal punto di vista tecnico c’è “Il Generale”, un’aquila guerriera doppiata nella versione originale da Angela Bassett. Secondo lo studio, la sfida principale è stata quella di unire l’artigianalità del movimento fotogramma per fotogramma con l’innovazione digitale necessaria per gestire scene di battaglia su larga scala e sequenze aeree.