Lo Studio Laika, famoso per aver ridefinito l’arte della stop-motion con capolavori come Coraline e la porta magica e Kubo e la spada magica, si prepara a incantare nuovamente il pubblico di tutto il mondo con il suo sesto lungometraggio: Wildwood. La pellicola arriverà nelle sale nel 2026 e promette di essere l’impresa più ambiziosa e complessa mai realizzata dallo studio di Portland.
Un’avventura fantasy nel cuore di Portland
Wildwood è l’adattamento cinematografico del primo volume dell’acclamata serie di romanzi fantasy per ragazzi di Colin Meloy (Wildwood. I segreti del bosco proibito) e illustrata da sua moglie Carson Ellis. La storia si svolge ai confini della città di Portland, in Oregon, dove si estende un bosco misterioso e proibito.
Ci sono posti al mondo dove la gente non va mai ad abitare. Magari fa troppo freddo, o ci sono troppi alberi, o le montagne sono troppo ripide. Ma qualunque sia la ragione, nessuno ha mai pensato di costruirci una strada, e senza strade non ci sono case, e senza case non ci sono città. E proprio dove vive Prue McKeel c’è un posto del genere, rappresentato sulle mappe da una grande chiazza verde all’estrema periferia della città. Tutti la chiamano ‘Landa Impenetrabile’ e nessuno ha mai provato a entrarci. O meglio, nessuno è mai tornato per raccontarlo? Ma quando uno stormo di corvi rapisce Mac, il suo fratellino, Prue non ha un momento di esitazione, e lo segue intrepida in quelle terre sconosciute. Comincia così un’indimenticabile avventura che condurrà Prue e il suo amico Curtis nel cuore di un Bosco selvaggio e dimenticato, che nasconde in realtà un mondo segreto in grande subbuglio, abitato da creature magiche sul piede di guerra: animali parlanti, mistici pacifici e potenti figuri dalle intenzioni oscure. Quella che sembrava essere una missione di salvataggio si trasforma dunque in un’epica battaglia senza quartiere per liberare questa meravigliosa terra incantata.
La sinossi anticipa un viaggio che, oltre ad essere fisico, sarà un percorso di crescita, sacrificio e scoperta di sé, temi cari alla poetica di Laika.
Una sfida tecnica per la stop-motion
Alla regia troviamo Travis Knight, già regista di Kubo e la spada magica e del live-action Bumblebee. Knight ha descritto Wildwood come “la cosa più difficile che abbia mai realizzato” in studio, sottolineando l’enorme portata del progetto. Per rendere giustizia al libro, lo studio ha dovuto sviluppare nuovi strumenti creativi e tecnologie.
Le sfide includono scene di battaglia epiche, sequenze aeree e la creazione di personaggi estremamente complessi come “Il Generale” (un’aquila guerriera doppiata da Angela Bassett), con un totale di 136 ambientazioni, 231 pupazzi pratici e 54 personaggi principali. Questo sforzo produttivo testimonia la dedizione di Laika nel superare i confini della stop-motion, combinando l’artigianato tradizionale con l’innovazione digitale.

