Mike Tyson

TYSON, il volto senza filtri di Iron Mike arriva su Netflix

La docuserie in quattro parti ripercorre la vita, gli scandali e l’eredità di Mike Tyson attraverso interviste intime all’ex campione e alle persone che gli sono accanto

Il campione più giovane nella storia dei pesi massimi, l’uomo più cattivo del pianeta, un’icona capace di travalicare i confini del ring. Il nome di Mike Tyson è da sempre legato a un’infinità di etichette e traguardi. Dal 13 ottobre su Netflix, la nuova docuserie in quattro parti intitolata TYSON promette di scavare a fondo nei trionfi, nelle controversie e sul prezzo personale pagato da una delle figure più affascinanti e polarizzanti dello sport mondiale.

Dalla caotica infanzia a Brooklyn fino alla fulminea ascesa verso la celebrità mondiale, la serie firmata Netflix traccia il ritratto di un’esistenza plasmata tanto da un successo straordinario quanto da fame, potere e scandali. Dopo aver sconvolto il mondo della boxe conquistando la cintura di campione dei pesi massimi a soli 20 anni, Tyson ha dominato la scena come re indiscusso dal 1987 al 1990. Quasi quarant’anni dopo, all’età di 58 anni, nel 2024 è persino tornato sul ring per sfidare il famoso youtuber Jake Paul in quello che si è rivelato l’evento sportivo in streaming più visto di sempre.

Ma la storia di Iron Mike va ben oltre le sue imprese sportive. La sua carriera e la sua vita privata sono state segnate da momenti difficili: detenzione, crolli finanziari, abuso di sostanze e ritorni disastrosi sul ring. Con uno sguardo vero e senza sconti, la docuserie analizza il quadro completo di queste esperienze, mettendo in luce le scelte, le pressioni e le conseguenze che ne hanno plasmato la leggenda.

È lo stesso Tyson ad aprirsi in modo diretto sulle motivazioni dietro questo progetto: «La maggior parte delle persone ha troppa paura di guardare alla propria vita in modo obiettivo e preferisce dipingersi come l’eroe della storia. Ma se siamo davvero oggettivi, sappiamo che non possiamo mai essere gli eroi del nostro racconto. Dobbiamo essere in grado di guardare l’uomo nello specchio — accettando il buono insieme al brutto — per dare un resoconto completo del nostro contributo in questa vita.»

Alla regia troviamo Floyd Russ (già dietro a progetti come Untold e American Manhunt: Il bombardamento alla maratona di Boston). La docuserie si articola in quattro episodi da un’ora ciascuno e mette sul piatto interviste esclusive all’ex pugile, ai suoi amici più stretti e ai suoi colleghi. Senza filtri e con un approccio intimista, lo show segue Tyson mentre riflette sulla grandezza, i momenti oscuri e la profonda trasformazione che ne ha caratterizzato l’esistenza.

«Avere l’opportunità di raccontare la mia storia attraverso la lente della mia crescita e della mia maturità sarà un viaggio impegnativo, ma estremamente voluto», ha aggiunto l’ex campione.