The One About Matthew Perry

THE ONE ABOUT MATTHEW PERRY, la docuserie Netflix su Matthew Perry

Il documentario biografico diretto da Mary Robertson raccoglie le testimonianze inedite della famiglia e degli amici più cari

Negli ultimi trent’anni ci sono state poche figure dell’intrattenimento capaci di entrare nelle case delle persone con la stessa familiarità di Matthew Perry. Tra il 1994 e il 2004, per 236 episodi, l’attore americano ha dato vita al personaggio di Chandler Bing nella sitcom Friends, diventando per milioni di spettatori il punto di riferimento comico di una generazione. Perry aveva trasformato le sue insicurezze e la sua autoironia in un marchio di fabbrica, lasciando un’impronta indelebile nella storia della televisione.

Dietro il successo planetario e le risate del pubblico, tuttavia, c’era una storia molto più complessa. Perry ha raccontato per anni con grande franchezza e lucidità la sua lunga e difficile battaglia contro la dipendenza da alcol e farmaci, un tema al quale aveva dedicato anche un’autobiografia e un impegno pubblico costante. La sua morte, avvenuta nell’ottobre del 2023 all’età di 54 anni per un’overdose accidentale, aveva suscitato un enorme cordoglio in tutto il mondo, legato sia al suo talento artistico sia al suo valore di testimone di una fragilità condivisa.

A distanza di due anni dalla scomparsa, uscirà la prima docuserie dedicata alla sua vita e alla sua carriera. Si intitola The One About Matthew Perry — un richiamo alla celebre struttura dei titoli degli episodi di Friends — ed è un progetto diviso in tre parti che debutterà il 27 ottobre su Netflix.

La serie è diretta da Mary Robertson, regista già vincitrice di un premio Emmy, e prodotta da Maxine Productions (società parte di Sony Pictures Television). Attraverso materiale d’archivio mai visto prima — tra cui fotografie e filmati privati forniti direttamente dalla famiglia Perry — il racconto ripercorre la parabola dell’attore, dai primi passi nel mondo della recitazione fino al successo planetario, senza tralasciare gli aspetti più riservati della sua vita personale.

Tra le testimonianze centrali della docuserie c’è quella di Mia Perry Bowick, sorella dell’attore e psicoterapeuta, che ha partecipato attivamente al progetto condividendo ricordi e riflessioni sul loro rapporto e sulla complessa gestione della notorietà e della malattia all’interno del nucleo familiare. Insieme a lei intervengono amici storici, colleghi e collaboratori che hanno lavorato al suo fianco nel corso degli anni.

L’obiettivo del progetto, come spiegato dalla regista, non è solo quello di celebrare il genio comico di Perry, ma di offrire un ritratto completo e senza filtri della persona dietro il personaggio pubblico, analizzando il modo in cui il suo candore sulla dipendenza continua a rappresentare una parte fondamentale della sua eredità.