THE MANDALORIAN AND GROGU, le prime reazioni della stampa americana

Dopo quasi sette anni di assenza dalle sale cinematografiche, il franchise di Star Wars torna al cinema con The Mandalorian and Grogu. Il film, diretto da Jon Favreau, rappresenta una scommessa importante per Lucasfilm: l’obiettivo è trasportare sul grande schermo il successo ottenuto dalla serie Disney+ e inaugurare un nuovo corso per la saga. Tuttavia, stando alle prime reazioni della stampa americana, l’accoglienza non è stata unanime.

Il film non è, come ipotizzato inizialmente, una semplice quarta stagione della serie tv “impacchettata” per il cinema. La trama è stata rielaborata per introdurre un nuovo antagonista e una storia che, pur mantenendo i protagonisti Din Djarin (Pedro Pascal) e il piccolo Grogu, si allontana in parte dalla narrazione orizzontale vista sul piccolo schermo. Tra i nuovi elementi citati dai critici (in verità già intravisti nei trailer) ci sono combattimenti tra Hutt in stile gladiatorio e diverse apparizioni di personaggi provenienti dall’universo animato, come Zeb Orrelios di Star Wars Rebels.

Le critiche pubblicate finora si dividono sostanzialmente in due fronti. Da un lato, c’è chi lo ha accolto come un perfetto “blockbuster estivo”, divertente e visivamente accattivante. Courtney Howard lo ha definito un film “pieno di azione, umorismo e cuore”, mentre Perri Nemiroff di Collider ne ha lodato la creatività.

Dall’altro lato, però, diversi giornalisti hanno espresso perplessità sulla reale necessità dell’operazione. Il timore principale della vigilia — ovvero che il film potesse sembrare solo un “episodio filler molto lungo” della serie — sembra essere stato confermato da alcuni pareri. Germain Lussier ha parlato di una visione “frustrante”, definendo il film una versione espansa della serie, ma privata delle sue parti migliori. Ancora più netto è stato Jonathan Sim, che lo ha descritto come un’esperienza “prevedibile e priva di emozioni”, arrivando a considerarlo uno dei titoli più deboli di Guerre Stellari.

Anche in Italia l’attesa per il ritorno al cinema della saga è notevole. Il nostro Vitone ha partecipato all’anteprima italiana del film, ma per il momento non ha potuto diffondere commenti o recensioni: come spesso accade per queste grandi produzioni cinematografiche, i presenti devono rispettare un embargo che in questo scadrà proprio a ridosso dell’uscita in sala del film.

Nonostante le divergenze sul valore effettivo della pellicola, quasi tutti i critici concordano su un elemento: Grogu (soprannominato “Baby Yoda”) continua a essere il punto di forza commerciale della produzione. Resta da capire se la sua popolarità sarà sufficiente a convincere il grande pubblico, che potrà vedere il film al cinema a partire dal 20 maggio.