THE DRAMA – UN SEGRETO È PER SEMPRE: la recensione del film di Kristoffer Borgli con Zendaya e Robert Pattinson

Classificazione: 3.5 su 5.

Fino a che punto conosciamo il nostro compagno o la nostra compagna? Sebbene il buon senso e la prudenza suggeriscano di non svelare certi segreti — perlomeno i più oscuri — specialmente alla vigilia di un passo importante come il matrimonio, una cena tra amici, un bicchiere di troppo e una parola in più possono giocare brutti scherzi.

È esattamente ciò che accade a Charlie (Robert Pattinson) ed Emma (Zendaya), i protagonisti della nuova pellicola del regista norvegese Kristoffer Borgli. Il cineasta si diverte a sgretolare, un pezzo alla volta, le certezze della borghesia bianca americana, infondendo nel racconto un gusto tutto europeo per la provocazione. Borgli trasforma così una classica commedia romantica dall’estetica patinata — con i preparativi per il grande giorno freneticamente in alto mare — in un esperimento sociale grottesco, capace di mettere a disagio lo spettatore tanto quanto i due promessi sposi.

The Drama entra nel vivo sin dal primo incontro tra i protagonisti: lei, sorda da un orecchio, è immersa nella lettura e nell’ascolto della musica, del tutto ignara dell’approccio maldestro di lui. Quello che inizialmente appare come un siparietto imbarazzante ma romantico — il classico aneddoto destinato a essere raccontato con il sorriso ad amici e parenti — cela in realtà un legame con un segreto terrificante.

Borgli, infatti, contamina i cliché della rom-com con l’estetica del thriller psicologico: la colonna sonora si fa dissonante, i primi piani diventano oppressivi e i colori si incupiscono. Attraverso una fotografia sgranata, il silenzio stesso acquista una consistenza minacciosa, trasformando quella che sembrava una storia d’amore ideale in un dramma ansiogeno scandito da continui colpi di scena.

Tutto ha inizio durante una cena tra amici: Rachel (Alana Haim) e Mike (Mamoudou Athie) propongono un gioco apparentemente innocuo quando Emma, palesemente ubriaca, confessa una verità sconvolgente. A quattordici anni aveva meticolosamente pianificato una strage nella propria scuola. Superato l’imbarazzo iniziale e le risatine di chi crede si tratti solo di una storiella di cattivo gusto, Emma rivela che il piano non fallì per un ripensamento dell’ultimo minuto, bensì per una fortuita coincidenza: un altro massacro, avvenuto lo stesso giorno in un centro commerciale vicino, la spinse a desistere. Dopo essersi sbarazzata del fucile del padre – la stessa arma che le aveva causato la perdita dell’udito – un flashback mostra come quella traumatica esperienza l’abbia portata a diventare un’attivista contro la diffusione delle armi.

La reazione degli amici e, soprattutto, di Charlie è un misto di sconcerto e repulsione, certamente non di comprensione. Emma tenta di minimizzare l’accaduto, appellandosi alla fragilità di quando era solo una ragazzina vittima di bullismo e rivendicando la propria attuale stabilità; tuttavia, il seme del dubbio è ormai radicato. Charlie non riesce più a guardarla senza interrogarsi sulla natura di quell’istinto omicida: è svanito per sempre o è rimasto latente, sepolto sotto la superficie di una vita normale?

La pellicola si rivela così un’opera cinica e coraggiosa, capace di far collidere la leggerezza della commedia sentimentale con il trauma collettivo delle sparatorie scolastiche, piaga sociale che alimenta un acceso dibattito sul controllo delle armi negli Stati Uniti. La genialità del film risiede proprio nella sua natura ibrida: un’oscillazione costante tra la satira nerissima e il thriller spietato. Con sguardo distaccato, l’opera suggerisce che la società possa essere popolata da “potenziali assassini”: individui insospettabili che camminano tra noi, conducendo vite comuni pur avendo accarezzato l’idea di compiere un massacro.

Nonostante un evidente calo di mordente nella parte finale — dove la scrittura perde parte della sua carica grottesca ed emotiva — Kristoffer Borgli conferma il talento già espresso in Dream Scenario. Se in quell’occasione aveva trasformato un anonimo insegnante (interpretato da Nicolas Cage) nell’incubo involontario di una comunità, qui punta su una coppia inedita: Zendaya e Robert Pattinson, che insieme mostrano una chimica impeccabile. Grazie alle loro interpretazioni sfaccettate, il film si rivela un’indagine psicologica accurata sulle relazioni e, più in generale, sulle nevrosi della società americana contemporanea. Colpisce lo spirito provocatorio e la visione criptica del regista, capace di rifiutare facili moralismi senza mai cadere nella tentazione di impartire lezioni al pubblico.

(The Drama – Un segreto è per sempre di Kristoffer Borgli. USA, commedia, 113 min)