THE DOORS, il film di Oliver Stone torna al cinema restaurato in 4K

Sarà nelle sale italiane solo per tre giorni a luglio, in una versione con un nuovo montaggio e audio Dolby Atmos curata dallo stesso regista

The Doors di Oliver Stone tornerà nei cinema italiani il 13, 14 e 15 luglio in una nuova versione restaurata in 4K e con audio Dolby Atmos, intitolata The Doors – The Final Cut. L’uscita in sala avrà la forma dell’evento speciale, una formula a cui i distributori ricorrono spesso per riportare al cinema grandi classici del passato per pochi giorni.

Il film uscì originariamente nel 1991, interpretato da Val Kilmer nel ruolo del frontman Jim Morrison, insieme a Meg Ryan (che interpreta Pamela Courson, la compagna di Morrison) e Kyle MacLachlan (nel ruolo del tastierista Ray Manzarek). Racconta la storia della band a partire dalla sua formazione nella California meridionale a metà degli anni Sessanta, l’ascesa culturale, il successo dei primi album, la sperimentazione con le droghe allucinogene, fino alla morte di Morrison a Parigi nel 1971, a 27 anni.

Il restauro di questa nuova versione è stato curato dal regista Oliver Stone, che ha anche modificato leggermente il montaggio accorciando una scena del finale per renderlo più efficace. Il processo tecnico ha previsto la digitalizzazione del negativo originale in 4K a 16 bit tramite uno scanner Arriscan presso lo studio EFilm, negli Stati Uniti. Il restauro vero e proprio è stato poi eseguito in Italia dal laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna — una delle strutture più note e rispettate a livello internazionale per questo genere di lavori —, mentre la correzione del colore è stata supervisionata dallo stesso Stone.

L’obiettivo principale del restauro, oltre alla pulizia delle immagini, riguarda la resa della colonna sonora attraverso la tecnologia Dolby Atmos, che distribuisce il suono nello spazio della sala cinematografica in modo più tridimensionale rispetto ai sistemi tradizionali. «Volevo che il film fosse il più coinvolgente possibile, per ricreare l’autentica esperienza dei Doors degli anni ’60», ha spiegato Stone.

Il film è rimasto celebre negli anni soprattutto per la cura della parte musicale e per l’interpretazione di Val Kilmer, che passò mesi a studiare lo stile di canto, i movimenti e la voce di Morrison, al punto che in diverse scene musicali del film la voce che si sente è la sua e non quella dei nastri originali. Nella colonna sonora sono inclusi più di venticinque brani della band, tra cui alcuni dei loro successi più famosi come Light My Fire, Break on Through (To the Other Side), People Are Strange, Roadhouse Blues, L.A. Woman, The End e Riders on the Storm.