Il terzo film della rassegna “Riflessi dell’invisibile” racconta una giornata estiva di una famiglia giapponese scandita dai ricordi e dalle ferite mai rimarginate
Still Walking – Camminando in un giorno d’estate arriverà nei cinema italiani dal 15 al 17 giugno 2026 grazie a BIM Distribuzione, posizionandosi come terzo appuntamento di “Riflessi dell’invisibile“, la rassegna cinematografica che sta riportando sul grande schermo i primi capolavori del regista giapponese Hirokazu Kore-Eda.
La storia si sviluppa interamente nell’arco di una singola giornata estiva e segue il ritorno a casa di Ryota e di sua moglie Yukari per prendere parte a una commemorazione familiare particolarmente dolorosa. Sono trascorsi infatti quindici anni da quando il fratello maggiore di Ryota è annegato nel tentativo di salvare un bambino, una tragedia che continua a proiettare la sua ombra su tutta la famiglia.
All’interno della casa d’infanzia il tempo sembra essersi fermato, con le abitudini dei genitori rimaste immutate negli anni e i vecchi rancori mai del tutto superati. Kore-Eda esplora con delicatezza le tensioni e i pregiudizi cristallizzati tra le mura domestiche, muovendosi continuamente lungo il sottile equilibrio che separa la nostalgia del passato dal bisogno di guardare al futuro.
Attraverso piccoli gesti e i silenzi della quotidianità, il film riesce a mostrare quanto complessi e al tempo stesso preziosi siano i legami di sangue, offrendo una fotografia sincera dei dolori e dell’amore che attraversano le relazioni familiari.
L’iniziativa di riportare in sala questa pellicola permette al pubblico italiano di riscoprire le radici poetiche del regista, prima che raggiungesse la consacrazione internazionale con la Palma d’oro a Cannes per Un affare di famiglia.
In questa specifica opera emerge con forza l’influenza del cinema classico di Yasujirō Ozu, evidente nella scelta di mettere da parte i grandi drammi per concentrarsi sulla verità dei rapporti umani e sulla gestione collettiva del lutto, regalando agli spettatori un racconto suggestivo che parla in modo universale della vita di ognuno di noi.


