SLOW HORSES, aspettando la settimana stagione

La sesta stagione si è appena conclusa e ci ha lasciato con molte domande senza risposta. Ecco le questioni irrisolte per capire cosa ci aspetta nella stagione 7

Questo articolo contiene spoiler sulla sesta stagione di Slow Horses.

Se c’è una cosa che Slow Horses ha dimostrato in sei stagioni, è che l’universo dello spionaggio britannico ideato da Mick Herron non ha alcuna intenzione di concedere sconti ai suoi protagonisti. La serie Apple Original – che segue le vicende dei ronzini (gli agenti dell’MI5 finiti per demerito al Pantano) – ha concluso da poco una sesta stagione tra le più tese, drammatiche e ricche di colpi di scena della sua storia, lasciando molte questioni ancora aperte.

Con la produzione già proiettata verso la settima stagione (in arrivo il prossimo autunno), ecco quali sono i nodi principali che il finale ha lasciato in sospeso e che – nel bene o nel male – dovranno trovare una risposta.

River Cartwright è vivo o morto?

È il grande punto interrogativo che ci ha lasciato il finale della sesta stagione. Dopo aver fatto scappare Sid Baker dagli agenti dell’MI5 che volevano consegnarla ai russi, River (Jack Lowden) torna a casa di suo nonno perché sa di trovarla lì (il segnale in codice è la luce sempre accesa). Mentre prepara due bicchieri di vino per farle una sorpresa, River si accascia a terra e sviene. Purtroppo la stagione finisce con l’inquadratura dei suoi piedi che non si muovono più.

Chi ha letto i libri da cui è tratta la serie sa che River finisce accidentalmente esposto a al micidiale veleno Novichok. Se la serie seguirà il romanzo, River sopravviverà ma rimarrà a lungo fuori dai giochi, lasciando a Shirley Dander il compito di affiancare Jackson Lamb in prima linea.

Come se la passano i ronzini?

La sesta stagione è stata un vero e proprio massacro e calvario per i reietti dell’MI5, decimati da una cospirazione interna e dall’agguato del padre di River che è costato la vita a Emma Flyte e a J.K. Coe.

L’immagine finale della squadra riunita in chiesa per ricordare i caduti restituisce il ritratto di un gruppo segnato nel profondo. Anche se la minaccia immediata sembra rientrata, il danno psicologico è destinato a lasciare il segno: Shirley è sempre più scontrosa e violenta, Roddy Ho ha rischiato la vita sul campo e ora sembra volersi trasformare in James Bond. Per Jackson Lamb, invece, vale la solita regola: un bicchiere di whisky in più e la consueta assenza di emozioni.

Diana Taverner la farà franca ancora una volta?

La prima scrivania dell’MI5 ha passato l’intera stagione a muovere i fili nell’ombra, autorizzando operazioni non ufficiali, insabbiando omicidi e finendo per raggirare i servizi russi. Nonostante una serie di passi falsi clamorosi – tra cui il ricatto del politico Peter Judd e la gestione disastrosa della crisi con Mosca – Taverner riesce, bene o male, a mantenere la sua poltrona al Park.

Tuttavia, il suo margine di manovra si è ridotto drasticamente. Le prime immagini della settima stagione la mostrano impegnata a fare lavoro “sul campo”, inclusi incontri clandestini in lavanderia con lo stesso Lamb (una novità): segno che dovrà sporcarsi le mani in prima persona per non perdere il controllo dei servizi segreti.

È davvero l’addio di Louisa Guy?

Il ritorno di Louisa Guy (Rosalind Eleazar), insieme a quello di Sid Baker, nel giro operativo è stat uno delle grandi sorprese della sesta stagione. Nonostante una brutta ferita da arma da fuoco rimediata durante l’imboscata, Louisa ha scelto di presentarsi in chiesa solo per ribadire un concetto chiaro: i suoi giorni come agente sono finiti.

Che ne è stato di Frank Harkness?

Il complicato rapporto padre-figlio tra River e Frank Harkness (Hugo Weaving) ha trovato nel finale della passata stagione un momento di tregua insolito ma molto appagante, fatto di un ultimo bicchiere di whisky e un po’ di chiacchiere inutili. Ovviamente prima dell’arrivo delle forze speciali Harkness si dilegua e River lo lascia andare nonostante avesse lui in mano la pistola. Speriamo di rivederli ancora uno di fronte all’altro per chiarirsi una volta per tutte e ci aspettiamo un secondo faccia a faccia tra Harkness e Jackson Lamb che è stato uno dei momenti più iconici di questa stagione.

Dove è finito Damien Cantor?

Il potente magnate dei media, complice di Peter Judd e burattinaio occulto di buona parte del complotto, pensava di averla fatta franca. Invece, si è ritrovato tradito da Diana Taverner e spedito dritto in Russia da Jackson Lamb in persona al posto di Sid Baker.

Nei libri la sorte di Cantor è diversa, ma la serie ha preferito una chiusura più beffarda. E con l’arrivo a sorpresa a Londra di Vassily Rasnokov nei teaser della settima stagione, è evidente che i conti con la Russia sono tutt’altro che chiusi.

Le prime immagini della stagione 7


La settima stagione attingerà direttamente al ciclo letterario ideato da Herron, prendendo come riferimento il romanzo Bad Actors (uscito in Italia con il titolo Gli intoccabili). Stando alla sinossi ufficiale diffusa finora, la storia metterà Jackson Lamb e i suoi “ronzini” (i slow horses, appunto) di fronte a una nuova e delicata missione: trovare e neutralizzare una talpa infiltrata ai vertici del governo britannico prima che riesca a minare le fondamenta dello Stato.


Le indagini finiscono per lambire i piani alti dell’MI5 e Regent’s Park, tirando in ballo la figura di Claude Whelan e puntando i riflettori su Diana Taverner, indicata come principale sospettata. Nel frattempo, un omologo dell’intelligence russa si aggira per Londra seminando scompiglio, mentre i ronzini fanno ciò che sanno fare meglio: aggiungere ulteriore caos a una situazione già altamente instabile.

Il cast: vecchi e nuovi volti

Sul fronte degli interpreti, la settima stagione vedrà il ritorno in blocco dei volti storici che hanno reso celebre la serie. Ritroveremo dunque Gary Oldman, Jack Lowden, Kristin Scott Thomas, Jonathan Pryce, Hugo Weaving, Saskia Reeves, Rosalind Eleazar, Christopher Chung, Aimee-Ffion Edwards, Joanna Scanlan, Tom Brooke, Lucian Msamati e Olivia Cooke.

A questo gruppo già ben rodato si aggiungerà un corposo blocco di nuovi ingressi annunciato da Apple TV. Il cast si arricchirà infatti con la presenza di Varada Sethu (Andor, Doctor Who), Ethan Moorhouse (The Moment, Ludwig), Tuppence Middleton (Downton Abbey: A New Era), Merab Ninidze (Homeland), Joshua McGuire (Anatomy of a Scandal) e il ritorno di James Callis (Il diario di Bridget Jones).

Quando esce la settima stagione?

Al momento, Apple non ha ancora comunicato una data ufficiale per il debutto dei nuovi episodi. Guardando al calendario recente della serie – con la quinta stagione uscita nel settembre 2025 e la sesta arrivata nel settembre 2026 – è lecito ipotizzare che la settima possa fare il suo debutto sugli schermi nell’autunno del 2027, rispettando la cadenza annuale che ha caratterizzato gran parte dello show.