Presentato in concorso al Festival di Cannes, un intenso racconto che riflette sulla perdita, sull’amore e sul rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale
Sheep in the Box è il nuovo film di Hirokazu Kore-eda, ed è anche una specie di eccezione nella sua filmografia recente, o almeno un tentativo di fare qualcosa di diverso. Kore-eda è uno dei registi giapponesi più noti e apprezzati a livello internazionale (ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 2018 con Un affare di famiglia), e le sue storie sono storicamente legate a drammi familiari molto realistici. Questa volta, però, ha deciso di inserire questi stessi temi all’interno di una cornice di fantascienza.
Il film, che è stato presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes ed è uscito nei cinema giapponesi alla fine di maggio, racconta la storia di una coppia (interpretata da Haruka Ayase e Daigo Yamamoto) che decide di accogliere in casa un androide umanoide con le sembianze di un bambino dopo aver perso il proprio figlio biologico. La trama ruota attorno ai tentativi della coppia di ricostruire una normalità familiare e al progressivo senso di inquietudine che si sviluppa quando la natura artificiale del robot li costringe a fare i conti con i limiti dell’elaborazione del lutto e della sostituzione degli affetti.
La combinazione tra lo stile abituale di Kore-eda – fatto di ritmi lenti, attenzione ai piccoli gesti quotidiani e assenza di grandi colpi di scena melodrammatici – e un tema classico della fantascienza (il confine tra umano e artificiale) ha diviso i critici a Cannes. Alcune delle principali testate del settore hanno recensito il film in modo piuttosto freddo mentre altre hanno lodato la capacità del regista di espandere la propria idea di empatia applicandola a qualcosa di artificiale.
Per Kore-eda si tratta di una produzione particolarmente densa all’interno di un anno molto impegnativo: Sheep in the Box è infatti il primo di due film che il regista ha in programma di distribuire nel 2026 (l’altro è l’atteso adattamento di Look Back). La fotografia è stata affidata a Ryûto Kondô, che aveva già lavorato con il regista per Un affare di famiglia e Monster, ed è stata girata interamente in pellicola 35mm. I diritti di distribuzione per i mercati occidentali sono stati acquistati da Neon, che ha fissato l’uscita per il 24 luglio. In Italia il film uscirà in sala il 27 agosto grazie a Lucky Red e BIM Distribuzione.


