Possible Love

POSSIBLE LOVE, il nuovo film di Lee Chang-dong uscirà su Netflix a novembre

Dopo otto anni da Burning, il regista sudcoreano torna con un dramma psicologico sulle differenze di classe che verrà presentato a Venezia e Toronto prima dell’arrivo in streaming

Possible Love, il nuovo film di Lee Chang-dong, uscirà su Netflix il 6 novembre. Per il regista sudcoreano si tratta del primo lungometraggio dopo un’attesa di otto anni, dopo il successo di Burning – L’amore brucia a Cannes nel 2018. Prima di arrivare in streaming, la pellicola farà il suo esordio alla Mostra del Cinema di Venezia, per poi passare al Toronto International Film Festival e arrivare in sale selezionate dal 23 ottobre.

La storia si sviluppa in un arco di due ore e quarantaquattro minuti per raccontare un dramma legato all’incontro tra due coppie dalle realtà sociali diametralmente opposte. Da una parte ci sono Mi-ok e Ho-seok, alle prese con l’instabilità economica dovuta al licenziamento di lui; dall’altra Ye-ji, regista di documentari, e suo marito Sang-woo, appartenenti all’alta borghesia. Il contatto tra i due mondi avviene quando Ye-ji decide di realizzare un progetto sui lavoratori disoccupati, innescando una dinamica che porterà entrambe le coppie a far emergere insoddisfazioni, desideri rimasti latenti e tensioni mai risolte.

Il cast riunisce diversi interpreti storici del cinema di Lee Chang-dong. Jeon Do-yeon e Sul Kyung-gu prestano i volti a Mi-ok e Ho-seok, tornando a lavorare con il regista dopo i successi di Secret Sunshine e Peppermint Candy. Cho Yeo-jeong, nota in tutto il mondo per la sua interpretazione in Parasite, interpreta Ye-ji, affiancata da Zo In-sung nel ruolo del marito Sang-woo. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Lee Chang-dong insieme a Oh Jung-mi, confermando la squadra che aveva già curato l’adattamento di Burning.

Riguardo al lungo lasso di tempo trascorso dal suo ultimo lavoro, Lee ha raccontato a Netflix quanto sia per lui fondamentale interrogarsi sul significato profondo di un progetto prima di avviarne la produzione. Per il regista, ogni opera deve giustificare la propria esistenza sia nei confronti di chi la realizza sia per il pubblico e il cinema in generale, ed è proprio da questa riflessione che nasce la lavorazione articolata di questo suo nuovo film.