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PAPER TIGER, il film di James Gray che punta dritto all’Oscar

Un po’ thriller, un po’ dramma e un po’ sogno americano, il nuovo film del regista newyorkese si svela nel primo attesissimo trailer

Paper Tiger irrompe con forza nella stagione dei premi grazie al primo trailer italiano diffuso da Leone Film Group, accendendo definitivamente i riflettori su uno dei titoli più attesi dell’anno.

Il film è stato scelto come film di apertura del New York Film Festival, dove la première americana del 25 settembre è stata accolta in maniera entusiastica, ed è stato presentato in Concorso al 79° Festival di Cannes, dove ha ricevuto dieci minuti di applausi.

A consacrare l’unicità di James Gray nel panorama della cinematografia mondiale anche il prestigioso Pardo alla Carriera del 79° Locarno Film Festival, che è stato consegnato proprio in occasione dell’anteprima di Paper Tiger al Festival, che ha registrato il tutto esaurito in Piazza Grande.

Un graffiante thriller poliziesco, acclamato dalla stampa internazionale ed italiana, già definito “monumentale”, “sontuoso”, “magistrale”, “intenso”, “grande cinema”, “un thriller magnetico”, “incredibilmente teso e coinvolgente”, Paper Tiger racconta la storia di due fratelli che inseguono il sogno americano, ma finiscono coinvolti in un pericoloso complotto della mafia russa che terrorizza la loro famiglia e mette alla prova il loro legame, mentre il tradimento diventa una possibilità.

Il film approderà nelle sale americane il 13 novembre per poi raggiungere il pubblico italiano il 4 febbraio 2027 grazie a 01 Distribution.

La campagna promozionale della pellicola ha già chiarito le ambizioni per la notte degli Oscar, delineando con precisione la strategia. Miles Teller concorrerà infatti nella categoria per il Miglior Attore Protagonista, mentre Adam Driver e Scarlett Johansson saranno proposti rispettivamente come Miglior Attore Non Protagonista e Miglior Attrice Non Protagonista.

La narrazione ci riporta nella New York del 1986, dove Irwin Pearl, interpretato da Miles Teller, è un ingegnere del Queens che fatica a garantire un tenore di vita decoroso alla propria famiglia. A cambiare le carte in tavola interviene il fratello Gary, un ex poliziotto spaccone al quale presta il volto Adam Driver, capace di esercitare un forte ascendente sui giovani nipoti Scott e Benjamin.

Quando il consiglio comunale dichiara un grandioso piano di bonifica per il canale Gowanus a Brooklyn, Gary convince Irwin a unire le forze per creare una società di logistica per i lavori, sfruttando le competenze fisiche del fratello e la manodopera locale composta da immigrati russi. Accanto a loro figura Scarlett Johansson nei panni di Linda Pearl, all’interno di un cast corale che comprende anche Gavin Goudey, Roman Engel, Cindy Katz, Yves Garvy, Victor Ptak, Dimiter D. Marinov, Raphael Corkhill, Roman Blat e Patrick Murney.

Quella che sembra l’occasione definitiva di riscatto sociale per i due fratelli si trasforma presto in un incubo quando Irwin porta i figli sul cantiere e scopre che l’intera infrastruttura serve da copertura per le attività illegali della mafia russa. Di fronte alle minacce dei criminali che vedono nei ragazzi dei testimoni scomodi, Irwin tenta di sfilarsi dall’affare prima che sia troppo tardi, ma Gary lo convince a rimanere facendo leva su un’illusione pericolosa, ossia la convinzione viscerale che l’organizzazione criminale sia soltanto una fragile “tigre di carta”.

Prodotto dallo stesso Gray, il film promette di esplorare con amara lucidità le crepe del sogno americano, confermando la vocazione del regista per le grandi tragedie familiari tra ambizione, inganno e senso di colpa.