PAPER TIGER, gli applausi a Cannes e cosa dice la critica del nuovo film di James Gray

Paper Tiger, il nuovo film di James Gray presentato ieri sera in anteprima mondiale al Festival di Cannes, è stato accolto da dieci minuti di applausi nel Grand Théâtre Lumière e da recensioni prevalentemente molto positive da parte della critica internazionale.

Il film, interpretato da Scarlett Johansson, Adam Driver e Miles Teller, racconta la storia di due fratelli che, nel tentativo di inseguire il cosiddetto “sogno americano”, finiscono per rimanere invischiati in un pericoloso giro legato alla mafia russa che mette sotto scacco la loro famiglia. Per Gray si tratta del sesto film presentato in concorso al festival francese, e i primi pareri della stampa specializzata descrivono l’opera come un teso e sofisticato thriller ambientato nel mondo della politica e della corruzione, con grandi interpretazioni e un’ottima resa visiva, anche se non mancano alcune riserve sulla sceneggiatura.

Tra i giudizi più entusiasti c’è quello di Deadline, che ha definito il film un dramma criminale “avvincente”, lodando in particolare la fotografia di Joaquin Baca-Asay e una specifica scena di inseguimento tra i campi di grano che ricorderà al pubblico quella celeberrima di Cary Grant in Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock.

Anche la stampa britannica ha risposto molto positivamente. The Guardian ha assegnato al film quattro stelle su cinque, descrivendolo come una «saga di peso massimo» e una «storia cupa e impressionante di affari loschi nella New York degli anni Ottanta». Con lo stesso punteggio, il Telegraph ha definito Scarlett Johansson «straordinaria in questo thriller poliziesco cupo e travolgente», che per atmosfera ricorda i classici del genere come Il braccio violento della legge.

La rivista statunitense Time ha sottolineato la capacità del film di rimanere impresso nella mente dello spettatore anche dopo la fine della proiezione. IndieWire ha parlato apertamente di una «tragedia devastante» e della «migliore interpretazione in carriera per Adam Driver», mentre The Hollywood Reporter si è spinto a definirlo «probabilmente il miglior film del regista».

Non tutte le recensioni sono state però unanimi nel gridare al capolavoro. Alcune testate hanno espresso giudizi più tiepidi, pur trovando nel film diversi elementi d’interesse. ScreenDaily ha notato come la visione cinica del sogno americano da parte di Gray ricalchi territori già visti, ma ha comunque promosso la pellicola grazie alla sua «quieta intensità» e alla tensione tra i protagonisti.

Più critici sono stati i commenti di Next Best Picture, secondo cui il film alla fine risulta un’opera minore nella filmografia del regista, e di Radio Times, che ha definito il lavoro di Gray «un dramma criminale che appassiona ma non decolla mai del tutto». Infine, anche Variety ha espresso una posizione mista, sostenendo che la regia impeccabile di Gray sia in parte penalizzata da alcune lacune nella scrittura.

Negli Stati Uniti il film sarà distribuito da Neon, mentre in Italia arriverà grazie a Leone Film Group, ma non c’è ancora una data di uscita ufficiale.