NOVAK DJOKOVIC: Il lupo d’inverno

NOVAK DJOKOVIC: IL LUPO D’INVERNO arriva su Prime Video dal 20 agosto

Prime Video ha annunciato una nuova docuserie sul tennista serbo: sarà diretta dal regista di The Last Dance e non racconterà solo i suoi successi

NOVAK DJOKOVIC: Il lupo d’inverno sarà il titolo della nuova docuserie di Prime Video dedicata a uno dei tennisti più vincenti e, al contempo, più controversi della storia dello sport. L’annuncio è arrivato direttamente da Amazon, che ha fissato la data di uscita sulla propria piattaforma di streaming per il prossimo 20 agosto.

La serie proverà a raccontare non solo i successi sul campo, ma soprattutto la complessa traiettoria personale e culturale di Novak Djokovic. Da anni il tennista serbo è una figura fortemente polarizzante: da un lato ci sono i suoi numeri indiscutibili — 24 titoli del Grande Slam, 428 settimane complessive al primo posto del ranking mondiale e una medaglia d’oro olimpica —, dall’altro un rapporto spesso conflittuale con il pubblico, i media e l’opinione pubblica, accentuato da posizioni personali rigide e scelte controverse (come quella di non vaccinarsi contro il Covid-19, che nel 2022 portò alla sua clamorosa esclusione dagli Australian Open).

La produzione della docuserie è stata affidata a Words + Pictures e a Sadoux Productions, ma l’aspetto che sta generando maggiore interesse tra gli appassionati riguarda la regia, affidata a Jason Hehir. Hehir è un nome molto noto nel settore della televisione sportiva per essere stato il regista di The Last Dance, la fortunata serie Netflix e ESPN incentrata sull’ultima stagione di Michael Jordan con i Chicago Bulls. Lo stile di Hehir si è storicamente distinto per la capacità di ottenere un accesso ravvicinato e senza molti filtri alla vita privata dei grandi atleti, mostrandone anche i lati spigolosi, ossessivi o difficili.

Secondo le prime informazioni diffuse, la serie coprirà le origini di Djokovic in una Serbia segnata dalle guerre balcaniche degli anni Novanta e dalle conseguenti difficoltà economiche della famiglia. Racconterà poi i suoi esordi nel circuito professionistico, dove venne inizialmente percepito come un “intruso” rispetto all’allora solidissima e celebrata rivalità tra Roger Federer e Rafael Nadal. Oltre alle interviste allo stesso tennista e alla moglie Jelena, nella docuserie compariranno interventi di storici avversari e colleghi come Nadal, Agassi, Sampras e Boris Becker.

Negli ultimi anni, le grandi piattaforme di streaming hanno investito in modo massiccio nella produzione di documentari sportivi basati sull’accesso esclusivo al dietro le quinte. Per il tennis si tratta di un filone già ampiamente battuto da Netflix con la serie Break Point (poi cancellata) e dalla stessa Amazon con Federer: Gli ultimi dodici giorni, un documentario focalizzato sul ritiro del tennista svizzero. Rispetto a quest’ultimo, che aveva toni prevalentemente celebrativi e nostalgici, il progetto su Djokovic sembra volersi concentrare maggiormente sugli aspetti controversi e sulla gestione delle pressioni e delle critiche che stanno accompagnando la fase finale della sua carriera.