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MORBO K: la nuova fiction Rai racconta una delle pagine meno note della Resistenza italiana contro il fascismo

In occasione della Giornata della Memoria, Rai 1 presenta una nuova miniserie che riporta alla luce una delle pagine più incredibili e meno note della Resistenza italiana. Si intitola Morbo K e racconta una storia vera di coraggio e ingegno ambientata nel cuore di Roma durante l’occupazione nazista del 1943.

La vicenda ha inizio a settembre, quando il colonnello delle SS Herbert Kappler sottopone la comunità ebraica della capitale a un ricatto atroce, ovvero la consegna di cinquanta chili d’oro in cambio della promessa, poi rivelatasi vana, di evitare le deportazioni. Mentre l’ombra dei rastrellamenti si allunga sulla città, un gruppo di medici dell’ospedale Fatebenefratelli, sull’Isola Tiberina, decide di non restare a guardare. Sotto la guida del professor Prati, interpretato da Vincenzo Ferrera, i dottori mettono in atto uno stratagemma geniale e rischiosissimo: inventano una malattia fittizia, il Morbo K, descrivendola ai soldati tedeschi come un virus misterioso, letale e soprattutto estremamente contagioso.

La paura del contagio tiene lontane le guardie naziste dai reparti dell’ospedale, permettendo così di nascondere e salvare decine di persone che altrimenti sarebbero finite sui treni diretti ai lager. Il racconto si concentra proprio su questo atto di ribellione pacifica ma eroica, intrecciando le gesta dei medici con le vicende umane di personaggi come Pietro e Silvia, i cui destini rimangono sospesi fino alle drammatiche ore che precedono la partenza del treno dal ghetto di Roma.

Diretta da Francesco Patierno e scritta da Peter Exacoustos, la fiction vanta nel cast Giacomo Giorgio e Dharma Mangia Woods, insieme a Flavio Furno, Antonello Fassari e Luigi Diberti.

La miniserie andrà in onda in due serate il 27 e il 28 gennaio, offrendo una riflessione profonda su come l’umanità e l’inventiva possano opporsi alla barbarie anche nei momenti più bui della storia.