Messaggi per Isabelle, la nuova commedia romantica con Zoey Deutch e Nick Robinson, arriverà su Netflix il prossimo 19 giugno. La piattaforma ha diffuso oggi il primo trailer del film (anche in italiano), scritto e diretto da Leah McKendrick (che nel film interpreta anche una parte).
La trama si inserisce nel filone delle commedie romantiche basate su malintesi e scambi di identità, aggiornato all’epoca degli smartphone. Racconta la storia di Jill (Deutch), un’aspirante pasticcera di San Francisco che, per superare il lutto per la morte della sorella Isabelle, continua a lasciarle messaggi vocali sulla vecchia segreteria telefonica. Quei messaggi finiscono però a Wes (Robinson), un agente immobiliare di Austin a cui è stato riassegnato lo stesso numero di telefono. Wes inizia ad ascoltare i messaggi in cui Jill racconta la sua vita quotidiana e i suoi problemi — compresi quelli con il suo insopportabile capo, lo chef Bastien (interpretato da Nick Offerman) — e finisce per innamorarsene, decidendo infine di andare a cercarla a San Francisco senza confessarle subito come la conosce.
Nel trailer viene citato esplicitamente un classico del genere: a un certo punto Andy (Harry Shum Jr.), un amico di Wes, definisce la situazione un «reboot perverso di C’è posta per te».
I dubbi sulla sceneggiatura e la scelta del cast
Nelle intenzioni della regista Leah McKendrick, il film cerca di bilanciare i toni della commedia romantica classica con il tema dell’elaborazione del lutto. Parlando del personaggio di Wes, McKendrick ha spiegato che la premessa del film rischiava di rendere il protagonista ambiguo:
«Sulla carta, Wes sarebbe potuto sembrare facilmente insensibile o addirittura manipolatore. Era una preoccupazione iniziale, ma è svanita non appena abbiamo scelto Nick. C’è una sensibilità genuina in lui, sullo schermo e fuori».
Per il ruolo di Jill, la scelta è ricaduta su Zoey Deutch (già vista in Set It Up), considerata la più adatta a gestire il passaggio dai toni drammatici a quelli della commedia: «Il percorso di Jill va dal dolore profondo e debilitante a una nuova storia d’amore spensierata», ha detto la regista, paragonando questa seconda fase all’immaginario dell’album Lover di Taylor Swift.


