Le prime reazioni dei critici americani sono insolitamente positive, soprattutto per l’interpretazione di Jared Leto e Nicholas Galitzine, ma c’è ancora qualche dubbio sui possibili incassi al cinema
Masters of the Universe potrebbe essere una delle sorprese cinematografiche dell’anno, o almeno questo è quello che dicono le prime reazioni dei critici americani pubblicate dopo l’anteprima a Los Angeles. È una notizia che ha colto di sorpresa molti osservatori, dato che il progetto di portare nuovamente al cinema il franchise dei popolari giocattoli della Mattel degli anni ’80 – dopo il fallimentare film del 1987 con Dolph Lundgren (I dominatori dell’universo) – era rimasto per anni chiuso in qualche cassetto.
Alla fine il film è stato realizzato da Amazon MGM Studios insieme a Mattel, e la regia è stata affidata a Travis Knight, regista di Kubo e la spada magica e dello spin-off di Transformers Bumblebee. Le prime impressioni emerse sui social network e raccolte dalle principali testate americane, tra cui il Hollywood Reporter, sono insolitamente positive per un progetto che molti davano per spacciato già in partenza.
I commenti insistono soprattutto sul tono del film, descritto come un mix tra il fantasy classico, l’estetica colorata e “camp” dei cartoni animati del sabato mattina e l’ironia scanzonata di film come I Guardiani della Galassia o il primo Thor. Secondo Courtney Howard il film ha un fascino “irresistibile” e rappresenta un momento di grande intrattenimento, mentre Maggie Lovitt di Collider ha lodato l’uso degli effetti speciali pratici, del trucco e del design delle creature, definendoli perfettamente integrati con la computer grafica.
Un altro elemento centrale nelle discussioni è il cast. Il protagonista, il principe Adam (che poi diventa He-Man), è interpretato da Nicholas Galitzine, un attore britannico finora noto soprattutto per ruoli in commedie romantiche come The Idea of You e Rosso, Bianco & Sangue Blu. La scelta aveva sollevato qualche perplessità tra i fan storici per via della sua fisicità meno imponente rispetto al personaggio originale, ma i primi giudizi promuovono la sua performance, definendola capace di bilanciare i momenti comici con quelli d’azione. Ma l’attenzione è rivolta soprattutto a Jared Leto, che interpreta lo storico cattivo Skeletor: la sua interpretazione viene descritta come deliberatamente teatrale ed esagerata, una scelta che sembra aver funzionato nel contesto ironico del film.
Naturalmente, come spesso accade con le primissime reazioni ai blockbuster americani – che tendono a essere molto entusiaste prima dell’uscita delle recensioni più strutturate –, non mancano i pareri più tiepidi. Alcuni critici hanno fatto notare che la prima metà del film fatica a trovare un equilibrio e che il tentativo di mescolare la nostalgia degli anni Ottanta con temi moderni (tra cui una riflessione sulle fragilità della mascolinità) risulta a tratti un po’ forzato.
Resta da capire se questo iniziale entusiasmo della critica si tradurrà in un successo commerciale. Nonostante le reazioni positive, le prime stime sulle prevendite dei biglietti negli Stati Uniti non sono particolarmente alte e diversi analisti temono che il film possa faticare al botteghino nel suo primo fine settimana di programmazione nei cinema, previsto per il 5 giugno. Intanto, noi lo vedremo in anteprima oggi e domani potremo commentarlo insieme.

