La serie tedesca di Netflix su Sissi torna il 12 novembre per il suo atto finale: una guida per orientarsi tra guerre, cospirazioni di palazzo e matrimoni in crisi
Il 12 novembre arriva su Netflix la terza e ultima stagione di L’imperatrice (Die Kaiserin), la serie tedesca che ripercorre i primi anni di regno di Elisabetta di Baviera e del marito Francesco Giuseppe I d’Austria. La produzione si inserisce in un filone narrativo ben noto alla storia del cinema e della televisione, ma lo affronta prendendo le distanze dai toni fiabeschi della celebre trilogia degli anni ’50 con Romy Schneider. Qui la vita alla corte di Vienna è descritta come un ambiente rigido, politico e spesso soffocante, in cui il matrimonio tra i due protagonisti è costantemente messo a dura prova dagli equilibri di potere dell’Impero austro-ungarico.
Prima di vedere come si concluderà la storia, vale la pena fare il punto su dove avevamo lasciato i protagonisti e su cosa è successo nelle prime due stagioni.
STAGIONE 1: il fidanzamento e la vita a corte
La storia inizia all’indomani dei moti del 1848. Il giovane Francesco Giuseppe I sale al trono di un impero instabile e, dopo essere sopravvissuto a un attentato nel 1853, viene spinto dalla madre — l’arciduchessa Sofia di Baviera — a cercare moglie per garantire la continuità dinastica. La candidata ufficiale è Elena di Baviera, ma durante gli incontri preparatori l’imperatore conosce la sorella minore di lei, Elisabetta, detta Sissi. Spinto dalla sua spontaneità e da un’intesa immediata, Francesco Giuseppe rompe i piani familiari e spiazza la corte annunciando il fidanzamento con Elisabetta.
Arrivata a Vienna, la nuova imperatrice si trova ad affrontare le regole di un ambiente ostile. Viene affiancata dalla contessa Sofia Esterházy e da una serie di dame di compagnia tra le quali si nasconde Leontine, una figura legata ai movimenti rivoluzionari che ha preso il posto di una nobildonna uccisa durante il viaggio. Parallelamente si sviluppano le vicende politiche: Francesco Giuseppe cerca di evitare il coinvolgimento nella guerra di Crimea per investire nelle infrastrutture interne, in particolare nella rete ferroviaria, mentre suo fratello minore Massimiliano trama alle spalle della corona per ottenere l’appoggio della Francia e prendere il posto del sovrano.
Nonostante le incomprensioni iniziali e i contrasti con la famiglia reale, l’intesa tra Elisabetta e Francesco Giuseppe si trasforma in un affetto sincero. La stagione si chiude in un momento di forte tensione sociale: Elisabetta, dopo aver scoperto di essere incinta, decide di uscire dal palazzo e affrontare direttamente una folla di manifestanti, annunciando l’arrivo dell’erede e trovando il sostegno del marito.
STAGIONE 2: lutti, conflitti politici e la guerra
La seconda stagione si apre nel 1856. Elisabetta è madre della piccola Sofia ed è di nuovo in gravidanza. Consapevole del malcontento popolare, cerca di avvicinare la corona ai sudditi organizzando un ballo a corte aperto ai rappresentanti dei territori soggetti all’impero. L’evento viene però segnato dal gesto di Adolfo Tadini, un delegato del Regno Lombardo-Veneto che consegna all’imperatrice una lingua di mucca tagliata come protesta contro l’occupazione austriaca, prima di essere ucciso dalle guardie.
L’episodio apre una spaccatura all’interno del governo. Francesco Giuseppe invia il fratello Massimiliano a Parigi per negoziare con Napoleone III, mentre Cavour lavora per stringere un’alleanza tra la Francia e il Regno di Sardegna. Nel frattempo Elisabetta affronta un parto complesso che mette a rischio la sua vita e porta alla nascita della seconda figlia, Gisella.
Il punto di svolta della stagione è il viaggio di stato in Ungheria del 1857. Durante la visita, la primogenita Sofia si ammala gravemente e muore a causa di diagnosi ed esami medici inadeguati. La tragedia incrina profondamente il rapporto tra i coniugi: Elisabetta accusa il marito della responsabilità dell’accaduto e lascia temporaneamente Vienna per rifugiarsi in Baviera.
Francesco Giuseppe, provato dal lutto e isolato sul piano diplomatico, finisce per cadere nella trappola strategica di Napoleone III, dichiarando guerra al Regno di Sardegna e dando inizio alla seconda guerra d’indipendenza italiana. Nel 1858 Elisabetta torna a corte e dà alla luce l’erede maschio, Rodolfo. La stagione si conclude con l’inizio delle ostilità militari, il licenziamento dei ministri di corte e la spaccatura definitiva tra l’imperatore e il fratello Massimiliano, che lascia Vienna insieme alla moglie Carlotta.
Cosa sappiamo della terza stagione?
L’imperatore Franz (Philip Froissant) torna profondamente traumatizzato dalla devastante seconda guerra d’indipendenza. Su di lui pesa enormemente il senso di colpa per aver perso migliaia di giovani uomini sul campo di battaglia. Elisabeth (Devrim Lingnau Islamoğlu) cerca di stargli accanto e lotta con passione per salvare il matrimonio, battendosi allo stesso tempo per ciò che sarebbe giusto per l’impero, seppur invano. L’infedeltà di Franz mette ulteriormente a dura prova la loro unione, mentre le resistenze a corte e i suoi stessi problemi di salute costringono Elisabeth a lasciare Vienna e a recarsi su un’isola lontana per riprendersi.
Per caso durante il viaggio, l’imperatrice incontra il leader della rivoluzione ungherese, il conte Andrássy (Dejan Bućin). Tra i due nasce immediatamente una forte attrazione, sia intellettuale sia fisica. Quasi contemporaneamente il fratello di Franz, Maximilian (Johannes Nussbaum), parte per una grande avventura insieme alla moglie Marie (Josephine Thiesen) e salirà al trono imperiale nel lontano Messico.
Alla fine Elisabeth deve prendere una decisione: seguire il cuore senza riserve oppure essere un’imperatrice sincera e autentica per il suo popolo.

