L’AMORE IMMORTALE: il nuovo adattamento cinematografico del Fantasma dell’Opera

La leggenda del Fantasma dell’Opera prende vita con protagonista Deva Cassel, ambientato nella Parigi di oggi e girato all’interno dell’Opéra National

01 Distribution ha pubblicato il primo trailer italiano di L’amore immortale (Le Fantôme de L’Opéra), la nuova trasposizione cinematografica del celebre romanzo Il fantasma dell’Opera di Gaston Leroux. Il film, diretto dal regista francese Alexandre Castagnetti, uscirà nelle sale il 28 ottobre e propone una rilettura in chiave moderna di una delle storie più famose e adattate della letteratura francese, già portata molte volte sul grande schermo e nei teatri di tutto il mondo.

A differenza del romanzo originale, ambientato alla fine dell’Ottocento, la vicenda si svolge nella Parigi dei giorni nostri. La protagonista è Anastasia, una talentuosa ballerina interpretata da Deva Cassel, figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel. La ragazza viene ammessa nella prestigiosa compagnia dell’Opéra di Parigi e, mentre lavora alle prove di Orpheus — un’opera considerata maledetta e attribuita proprio al Fantasma —, si innamora di un misterioso pianista. L’avvicinarsi della prima rappresentazione, segnato da incidenti inspiegabili e rivelazioni, la trascinerà in una relazione complessa in bilico tra realtà e mito.

Nel ruolo del Fantasma c’è l’attore Julien De Saint-Jean, tra i protagonisti del recente successo francese Il conte di Montecristo. Nel cast figurano anche Romain Duris e Guillaume Diop, étoile del balletto dell’Opéra National de Paris, l’edificio storico dentro al quale sono state effettivamente realizzate le riprese del film.

La produzione ha spiegato che la visione artistica della pellicola attinge a un paniere di riferimenti culturali molto vario. Tra le fonti di ispirazione dichiarate figurano l’ossessione musicale e il tono barocco di Phantom of the Paradise di Brian De Palma, le atmosfere romantiche per un pubblico giovane di Twilight, l’estetica fiabesca de La forma dell’acqua di Guillermo del Toro e la delicatezza poetica delle opere di Hayao Miyazaki.