la storia infinita

LA STORIA INFINITA, il cult fantasy degli anni Ottanta torna al cinema

42 anni dopo la sua uscita, il film di Wolfgang Petersen torna nelle sale italiane per tre giorni in una nuova versione rimasterizzata

Ci sono film che non smettono mai di farci sognare. E La storia infinita è certamente uno di questi. A quarantadue anni dalla sua uscita, il celebre fantasy diretto da Wolfgang Petersen torna sul grande schermo in versione rimasterizzata, con un evento speciale in programma nei cinema italiani il 16, 17 e 18 novembre 2026 grazie a Adler Entertainment. Tre giorni per riscoprire uno dei titoli più amati degli anni Ottanta, capace di conquistare generazioni di spettatori. Ecco il nuovo trailer che annuncia l’imminente uscita in sala.

Uscito nel 1984 e tratto dall’omonimo romanzo pubblicato da Michael Ende nel 1979, La storia infinita racconta le avventure di Bastian, interpretato da Barret Oliver, un bambino timido e solitario, segnato dalla perdita della madre e preso di mira dai compagni di scuola. Per sfuggire ai bulli, Bastian trova rifugio in una vecchia libreria, dove entra in possesso di un misterioso libro. Una lettura destinata a trasportarlo in un universo straordinario.

È il mondo di Fantàsia, un regno immaginario minacciato dal Nulla, una forza oscura che avanza cancellando tutto ciò che incontra. L’unica speranza è affidata ad Atreyu, il giovane guerriero interpretato da Noah Hathaway, chiamato a trovare una cura per l’Imperatrice Bambina. Nel corso del suo viaggio incontrerà creature diventate leggendarie, dal drago Falkor al cavallo Artax, fino al temibile lupo Gmork. Intanto, Bastian scoprirà di essere molto più coinvolto nella storia di quanto avrebbe mai immaginato.

A rendere La storia infinita un classico del cinema fantastico non è stata soltanto la sua trama, ma anche la capacità di costruire un universo visivo immediatamente riconoscibile. Realizzato prima dell’avvento della computer grafica digitale, il film ha dato vita alle creature di Fantàsia attraverso pupazzi animatronici, modellini ed elaborate scenografie, contribuendo a creare immagini rimaste impresse nella memoria collettiva.

Un immaginario che continua a esercitare il proprio fascino anche a distanza di oltre quattro decenni, grazie a personaggi indimenticabili e a un racconto che intreccia avventura, paura, perdita e potere dell’immaginazione. Rivederlo oggi in sala, con una pulizia visiva che restituisce smalto ai colori e ai dettagli artigianali di quel mondo, fa quasi uno strano effetto: ci ricorda quanta fisicità e quanta pazienza artigianale servissero per costruire la magia cinematografica prima che tutto diventasse digitale.

Impossibile, poi, non ricordare la colonna sonora. Il brano Never Ending Story, interpretato da Limahl e composto da Giorgio Moroder insieme a Keith Forsey, è diventato uno dei simboli musicali degli anni Ottanta.

I biglietti e l’elenco delle sale saranno disponibili dal 6 novembre.