La pellicola, con protagonisti Valerio Mastandrea, Francesco Gheghi e Valeria Bruni Tedeschi, sarà presentata in concorso al 44° Torino Film Festival
Sarà la 44esima edizione del Torino Film Festival (24 novembre – 2 dicembre 2026) ad accogliere l’anteprima assoluta di Il primo sguardo di vita di Leonardo Revelli, figlio unico, opera prima di Stefano Grasso (sceneggiatore finalista al Premio Solinas 2010 con Più buio di mezzanotte non può fare) e in arrivo prossimamente al cinema con Vision Distribution.
Come annunciato durante la conferenza stampa di presentazione del festival appena conclusa, la pellicola, con protagonisti Valerio Mastandrea, Francesco Gheghi e Valeria Bruni Tedeschi, sarà presentata al pubblico all’interno del concorso ufficiale. Il cast è completato da Angelina Rose Woreth, Chiara Caselli e Astrid Casali.
Il film, scritto da Massimo Gaudioso, Stefano Grasso, Giuditta Avossa e Caterina Venturini, è prodotto da Lucky Red e Academy Two con Rai Cinema, in collaborazione con Vision Distribution e in collaborazione con Sky, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, e realizzato grazie al contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.
Il primo sguardo di vita di Leonardo Revelli, figlio unico, dopo l’anteprima al Festival di Torino, arriverà prossimamente nelle sale con Vision Distribution.
La foto copertina è di Arianna Lanzuisi.
Prima clip
Sinossi
Leonardo Revelli ha tutto per essere felice: il primo film che ha scritto in uscita al cinema, l’amore di una ragazza francese che lui ricambia con trasporto, due genitori che fin da bambino lo hanno sempre fatto sentire speciale. Talmente speciale che Leonardo ha finito per crederci, figlio unico in entrambe le accezioni. Giovanni e Laura, affermati psicanalisti di Torino, hanno costruito intorno a lui un nucleo familiare tenuto insieme da una mitologia ben precisa: ogni forma di mediocrità non è contemplata e il dolore è bandito.
Quando Laura viene colpita da una grave malattia, il marito cade in uno sconforto che lo rende irriconoscibile e senza freni inibitori si rivela per quello che è: un disadattato nella vita pratica ed emotiva. Leonardo allora si ritrova improvvisamente senza certezze né punti di riferimento, in una relazione a due con suo padre che a specchio gli mostra di essere uno come tanti.

