È un thriller di sopravvivenza ambientato in Alaska e diretto da David Ayer
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, il nuovo film diretto da David Ayer con protagonista Brad Pitt, si mostra per la prima volta. Paramount Pictures ha pubblicato il trailer italiano della pellicola descritta come un intenso thriller d’avventura che unisce azione, tensione e spettacolo, raccontando una straordinaria storia di coraggio, resistenza e amicizia.
Il film, che uscirà nei cinema italiani il 24 settembre distribuito da Eagle Pictures, racconta la storia di James Belmont (interpretato da Pitt), un ex soldato delle Forze Speciali dell’esercito americano che si ritrova isolato e disperso nella natura selvaggia dell’Alaska dopo un grave incidente aereo. Insieme a lui c’è solo Odin, il fedele cane militare con cui ha condiviso missioni estreme e situazioni al limite, anche lui ormai “in pensione”. Circondati da una natura selvaggia e spietata, tra freddo estremo, predatori e ostacoli imprevedibili, James e Odin dovranno affidarsi l’uno all’altro per sopravvivere. Mentre ogni passo verso la salvezza si trasforma in una sfida, il loro legame verrà messo alla prova come mai prima d’ora.
Nel cast ci sono anche l’attore premio Oscar J.K. Simmons e l’attrice canadese Anna Lambe.
Heart of the Beast segna una svolta sia per il regista David Ayer sia per Brad Pitt. I due avevano già collaborato nel 2014 in Fury, un bellissimo film di guerra che racconta le missioni di un equipaggio di un carro armato durante la Seconda Guerra Mondiale.
In una recente intervista Ayer ha spiegato che, a differenza dei suoi lavori precedenti – caratterizzati da imponenti scene d’azione, grandi esplosioni e tante persone coinvolte sul set –, questo film ha una dimensione molto più intima, individuale e naturalistica: «Non c’è un posto dove nascondersi. Ci siamo solo io, Brad, la macchina da presa e un cane».

Le riprese si sono svolte tra marzo e maggio del 2025 in Nuova Zelanda, i cui paesaggi montuosi sono stati scelti per replicare il territorio selvaggio dell’Alaska. Ayer ha lodato l’interpretazione di Pitt, definendola “vulnerabile” e “profonda”. Un’attenzione particolare è stata dedicata al cane Odin, che secondo il regista non è stato trattato come una semplice spalla animale, ma come un personaggio a tutti gli effetti, dotato di una propria complessità emotiva.
Per Brad Pitt si tratta di un ritorno a ruoli più fisici e drammatici dopo il successo commerciale di F1, il blockbuster sul mondo dell’automobilismo uscito di recente, e in attesa dello spinoff di C’era una volta a… Hollywood incentrato sul personaggio di Cliff Booth, diretto da David Fincher per Netflix.


