Il Festival di Cannes ha svelato la line-up ufficiale della 79ª edizione, che si terrà sulla Croisette dal 12 al 23 maggio 2026. Con il regista coreano Park Chan-wook a presiedere la giuria, la selezione di quest’anno si distingue per un ritorno al cinema d’autore, riducendo la presenza dei grandi blockbuster hollywoodiani a favore di una visione artistica più radicale.
L’edizione 2026 promette un solido mix di artisti affermati e voci emergenti del circuito indipendente, ma con un fascino glamour ridotto rispetto agli anni passati, nonostante la presenza di superstar francesi come Léa Seydoux e Catherine Deneuve, che porteranno due pellicole in concorso.
Tra gli altri grandi nomi presenti nei film selezionati figurano Rami Malek (The Man I Love di Ira Sachs), Renate Reinsve e Sebastian Stan (Fjord, debutto in lingua inglese di Cristian Mungiu), Isabelle Huppert (Parallel Tales dell’autore iraniano Asghar Farhadi), Sandra Hüller (Fatherland di Paweł Pawlikowski) e Javier Bardem (The Beloved di Rodrigo Sorogoyen).
In compenso, la Croisette accoglierà una schiera di grandi nomi cari alla critica. Oltre a Sachs, presenteranno le loro nuove opere registi del calibro di Pedro Almodóvar, Farhadi, Hirokazu Kore-eda, Marie Kreutzer, László Nemes, Volker Schlöndorff, Jane Schoenbrun, Mungiu, Lukas Dhont, Pawlikowski e Ryûsuke Hamaguchi.
La commedia francese La Vénus électrique(The Electric Kiss) di Pierre Salvadori sarà il film d’apertura del Festival . Purtroppo ad oggi non sono presenti film italiani. Tra i momenti più attesi, la consegna della Palma d’Oro onoraria a due giganti del cinema: il regista Peter Jackson e l’attrice Barbra Streisand.
Vi ricordiamo che il programma non è ancora definitivo. Nelle prossime settimane potrebbero aggiungersi altre pellicole.
Paper Tiger di James Gray concorrerà per la Palma d’Oro. Interpretato da Scarlett Johansson, Adam Driver e Miles Teller, si tratta di un thriller poliziesco che segue le vicende di due fratelli che cercano di realizzare il sogno americano, finendo però “coinvolti in un piano che si rivela troppo bello per essere vero”.
Nella sezione “Un Certain Regard” si aggiungono l’horror vittoriano “Victorian Psycho” di Zachary Wigon; “Mémoire de fille” di Judith Godrèche e “Titanic Ocean” di Konstantina Kotzamani. Inoltre “Ulysse” di Laetitia Masson (Closing Film of Un Certain Regard).
I film in concorso
I titoli in lizza per la Palma d’Oro.
- Paper Tiger di James Gray
- Minotaur di Andrey Zvyagintsev
- El Ser Querido di Rodrigo Sorogoyen
- The Man I Love di Ira Sachs
- Fatherland di Pawel Pawlikowski
- Moulin di Laszlo Nemes
- Histoire de la nuit (The Birthday Party) di Lea Mysius
- Fjord di Cristian Mungiu
- Notre Salut di Emmanuel Marre
- Gentle Monster di Marie Kreutzer
- Nagi Notes di Koji Fukada
- Hope di Na Hong-jin
- Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
- Garance di Jeanne Herry
- The Unknown di Arthur Harari
- All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
- The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach
- Coward di Lukas Dhont
- La bola negra di Javier Ambrossi e Javier Calvo
- A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Taquet
- Parallel Tales di Asghar Farhadi
- Amarga Navidad di Pedro Almodóvar
Fuori concorso
- La Vénus électrique di Pierre Salvadori (film d’apertura)
- Diamond di Andy Garcia
- Her Private Hell di Nicolas Winding Refn
- L’Abandon di Vincent Garenq
- Karma di Guillaume Canet
- L’Objet du Delit di Agnes Jaoui
- L’Âge de fer di Antonin Baudry
Un Certain Regard
Sezione della sélection officielle del Festival di Cannes dedicata a film giudicati rappresentativi di nuove tendenze del cinema mondiale, specialmente diretti da registi giovani, provenienti da cinematografie meno note o di forme e contenuti particolarmente impegnativi od originali.
- All the Lovers in the Night, Yukiko Sode
- Teenage Sex and Death at Camp Miasma, Jane Schoenbrun
- Everytime, Sandra Wollner
- Club Kid, Jordan Firstman
- I’ll Be Gone in June, Katharina Rivilis
- Yesterday the Eye Didn’t Sleep, Rakan Mayasi
- The Meltdown, Manuela Martelli
- Elephants in the Fog, Abinash Bikram Shah
- Le Corset (Iron Boy), Louis Clichy
- Ben’imana, Marie-Clémentine Dusabejambo
- Congo Boy, Rafiki Fariala
- Uļa, Viesturs Kairišs
- Strawberries, Laïla Marrakchi
- Forever Your Maternal Animal, Valentina Maurel
- Words of Love, Rudi Rosenberg

