FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2025 | I film in anteprima alla kermesse romana presso l’Auditorium Parco della Musica

La ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, si svolgerà dal 15 al 26 ottobre 2025. Le proiezioni e gli eventi si terranno principalmente presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, coinvolgendo anche numerosi altri luoghi iconici della Capitale.

Quest’anno, la giuria che valuterà i film in concorso sarà presieduta dall’attrice e regista italiana Paola Cortellesi. Sarà affiancata da un prestigioso panel internazionale composto dalla regista finlandese Teemu Nikki, dal regista britannico William Oldroyd, dallo scrittore e illustratore statunitense Brian Selznick e dall’attrice franco-finlandese Nadia Tereszkiewicz.

Uno dei momenti più attesi sarà l’assegnazione del Premio alla Carriera a uno dei maggiori autori contemporanei, il grande regista iraniano Jafar Panahi. La cerimonia avverrà in occasione della presentazione del suo nuovo film, Un simple accident (Un semplice incidente), vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2025. Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore.

I film in concorso: “Progressive Cinema – Visioni per il Mondo di Domani”

Diciotto sguardi sul mondo che verrà, tra drammi brucianti, noir internazionali e ritratti intimi: la Festa del Cinema di Roma svela i film in concorso per la sezione Progressive Cinema – Visioni per il Mondo di Domani, un cartellone internazionale ricco di opere prime, maestri riconosciuti e voci audaci. Un viaggio cinematografico che promette di esplorare le complessità della natura umana, le tensioni sociali e la ricerca di identità in un’epoca di profonde trasformazioni.

Drammi italiani tra cronaca e storia

Grande attesa per la presenza italiana con due film intensi. Vincenzo Alfieri porta in concorso 40 SECONDI, un’opera potente che ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che hanno preceduto l’omicidio di Willy Duarte Monteiro a Colleferro nel 2020. Ispirato al libro di Federica Angeli, il film, con un cast che vede svettare Francesco Gheghi e Francesco Di Leva, analizza come la banalità del male possa esplodere in un attimo fatale.

Altro titolo italiano è GLI OCCHI DEGLI ALTRI di Andrea De Sica, un mélo erotico-noir ispirato al celebre delitto Casati Stampa del 1970. Jasmine Trinca e Filippo Timi interpretano la coppia decadente, tra voyeurismo e morbosità. Chiude la terna italiana SCIATUNOSTRO di Leandro Picarella, un film di formazione emozionante e poetico, girato tra le bellezze di un’isola del Mediterraneo, dove il cinema amatoriale aiuta a ricongiungere passato e presente di una comunità.

Le proposte europee

Dal fronte europeo, spicca il sesto lungometraggio di Quentin Dupieux, L’ACCIDENT DE PIANO, una dark comedy che reinventa il concetto di cinema sull’insensibilità al dolore, con una magistrale Adèle Exarchopoulos. Il candidato all’Oscar® Jan Komasa (Corpus Christi) presenta il thriller psicologico GOOD BOY, con Stephen Graham e Andrea Riseborough, che esplora i confini tra vittima e carnefice in una “rieducazione” forzata.

L’autore dell’indimenticato Taxidermia, György Pálfi, torna con KOTA (HEN), un’opera spiazzante e post-umana che adotta il punto di vista di una gallina per incrociare la violenza e le ingiustizie umane. Infine, il sei volte candidato all’Oscar® Jim Sheridan co-dirige con David Merriman RE-CREATION, ispirato all’omicidio di Sophie Toscan du Plantier, un’inquietante rilettura de La parola ai giurati.

Opere prime e sguardi inediti

Numerosi gli esordi in concorso che offrono prospettive fresche e incisive:

  • CHANG YE JIANG JIN (WILD NIGHTS, TAMED BEASTS) del cinese Wang Tong è un neo-noir che mescola thriller, romance e dramma sociale, esplorando con empatia il legame tra chi muore e chi assiste.
  • Il portoricano ESTA ISLA di Lorraine Jones Molina e Cristian Carretero è un crudo e poetico racconto di formazione che naviga tra le contraddizioni sociali dell’isola.
  • Da Taiwan, Shih-Ching Tsou (storica partner creativa di Sean Baker) presenta LEFT-HANDED GIRL, un esordio luminoso e toccante che fonde realismo lirico e cinema indipendente, candidato agli Oscar per Taiwan.
  • Joel Alfonso Vargas debutta con MAD BILLS TO PAY (OR DESTINY, DILE QUE NO SOY MALO), un’agile storia estiva nel Bronx sulla comunità dominicana e le difficoltà di crescere in fretta.
  • La regista argentina Agustina Macri porta MISS CARBÓN, un film combattivo basato sulla storia vera di Carla Antonella Rodriguez, la prima donna e persona trans a scendere in miniera in Patagonia, interpretata da Lux Pascal.
  • NINO di Pauline Loquès è un esordio francese sulla giovinezza, l’amicizia e la ricerca di sé, con la leggerezza venata di malinconia nonostante il tema di una diagnosi di cancro.
  • Oscar Boyson (produttore di Diamanti grezzi) presenta l’esordio tagliente OUR HERO, BALTHAZAR, che contrappone i mondi di Manhattan e dell’America alla deriva, sullo scontro generato dal web.

A completare la selezione, troviamo il dramma psicologico turco THE THINGS YOU KILL di Alireza Khatami (candidato Oscar® per il Canada), il thriller storico WINTER OF THE CROW di Kasia Adamik (tratto da un racconto di Olga Tokarczuk) e il ritratto d’archivio ROBERTO ROSSELLINI, PIÙ DI UNA VITA, che svela un genio rivoluzionario. Chiudiamo la carrellata con SIX JOURS CE PRINTEMPS-LÀ di Joachim Lafosse (già premiato a Roma), un teso racconto su stereotipi etnici e ruoli sociali.

Il mosaico di “Freestyle”: Storie senza confini

Dopo avervi presentato le opere in Concorso, la Festa del Cinema di Roma illumina la sezione Freestyle, uno spazio non competitivo dove formato e stile sono liberi, suddiviso nelle categorie Film, Arts e Serie. Un caleidoscopio di generi che spazia dal debutto scozzese alla satira italiana, dai ritratti d’artista a docufiction storiche.

Freestyle Film: commedie, drammi e identità

La selezione “Film” di Freestyle mescola debutti sorprendenti e voci autorevoli del cinema italiano e internazionale:

  • CALIFORNIA SCHEMIN’ di James McAvoy segna un travolgente esordio alla regia. Ispirato alla vera storia del duo rap scozzese Silibil N’ Brains, è un film brillante e adrenalinico su due ragazzi di Dundee che si reinventano come rapper californiani per sfondare nell’hip-hop, esplorando l’identità e il prezzo della fama.
  • LA CAMERA DI CONSIGLIO di Fiorella Infascelli ci riporta al 1987, nell’atto finale del Maxi processo di Palermo. Un film corale, con un impianto quasi teatrale, che racconta i 36 giorni in cui otto giurati (tra cui Sergio Rubini e Massimo Popolizio) furono blindati per decidere le sorti di 470 imputati.
  • IL GRANDE BOCCIA di Karen Di Porto rende omaggio a un’epoca perduta del cinema italiano attraverso la figura di Tanio Boccia, il “peggior regista” del 1964, irriso dai colleghi ma interpretato con straordinaria empatia da Ricky Memphis.
  • MALAVIA di Nunzia De Stefano (prodotto da Matteo Garrone) è un delicato e crudo ritratto di formazione nella periferia di Napoli, dove il tredicenne Sasà sogna di diventare un rapper per la madre, confrontandosi con la dura realtà della strada e della criminalità.
  • L’OEUVRE INVISIBLE (UNSEEN PICTURES) è un sorprendente mockumentary francese di Avril Tembouret e Vladimir Rodionov sulla figura misteriosa di Alexander Trannoy, un regista che non ha mai finito un film, offrendo una struggente riflessione sul sogno e il fallimento.
  • PETER HUJAR’S DAY di Ira Sachs è un’opera minimalista e preziosa, interamente ambientata in un appartamento di Manhattan nel 1974. Ben Whishaw e Rebecca Hall interpretano il fotografo Peter Hujar e la scrittrice Linda Rosenkrantz, restituendo l’umorismo tagliente e il pudore emotivo di una New York scomparsa.
  • LA PETITE CUISINE DE MEHDI è l’esordio dell’attore e regista teatrale Amine Adjina: una spassosa commedia degli equivoci che mescola amore, cucina, etnie e generazioni a Parigi, con la partecipazione di Hiam Abbass.
  • QUEENS OF THE DEAD di Tina Romero (figlia dell’inventore degli zombi moderni) è una “ZomComMusic Video RIDE” esplosiva. Drag queen e un eterogeneo gruppo di party-goers si uniscono a Brooklyn per contrastare un’epidemia di zombi, con grande humor e senso del ritmo.
  • TIENIMI PRESENTE di Alberto Palmiero (anche protagonista) è un promettente esordio italiano. Una commedia surreal-malinconica e autobiografica su un giovane regista deluso che molla Roma e torna a casa in provincia di Caserta alla ricerca di un posto nella vita.

Freestyle Arts: tra memoria, musica e arte

La sezione documentaristica “Arts” propone un’immersione profonda nella cultura, tra figure leggendarie e questioni attuali:

  • CANNIBALI di Hilary Tiscione analizza, a quasi trent’anni di distanza, il fenomeno letterario di Gioventù cannibale del 1997, ultima avanguardia della letteratura italiana del Novecento, con le riflessioni dei protagonisti come Aldo Nove e Tiziano Scarpa.
  • CATARTIS – CONSERVARE IL FUTURO di Ferdinando Vicentini Orgnani è un vasto viaggio nel mondo dell’arte contemporanea, un “backstage rubato” tra artisti come Joseph Kosuth, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e le rockstar Gianna Nannini e Patti Smith.
  • LA COMMEDIA NON ESISTE. SALEMME PROVA EDUARDO di Raffaele Rago segue Vincenzo Salemme nell’allestimento di “Natale in casa Cupiello”, un omaggio al teatro come rito collettivo e un ponte tra tradizione eduardiana e sensibilità contemporanea.
  • DACIA, VITA MIA – DIALOGHI GIAPPONESI di Izumi Chiaraluce è il primo documentario che esplora il profondo legame di Dacia Maraini con il Giappone, a partire dall’internamento in un campo di concentramento nel 1943, una storia intima e necessaria di comunità e memoria.
  • EASY TO LOVE – LA VERA STORIA DI MASSIMO URBANI di Paolo Colangeli è un ritratto intimo del leggendario sassofonista jazz Massimo Urbani, ricostruito attraverso gli occhi del figlio e le testimonianze di musicisti come Enrico Rava e Paolo Fresu.
  • ELLROY VS L.A. di Francesco Zippel è l’autoritratto sconcertante e senza filtri dello scrittore James Ellroy, che odia e ama Los Angeles, la città che è l’origine dei suoi traumi letterari.
  • L’ÉNIGME VELÁZQUEZ di Stéphane Sorlat è un affascinante viaggio nell’arte del maestro spagnolo, guidato dalla voce di Vincent Lindon, alla ricerca del perché questo genio sia rimasto ai margini della memoria collettiva.
  • I LOVE LUCCA COMICS & GAMES di Manlio Castagna è il ritratto della più grande manifestazione di cultura pop al mondo, un luogo che celebra l’accoglienza, la passione e la libertà di espressione di una community vibrante.
  • IT’S NEVER OVER, JEFF BUCKLEY di Amy Berg ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley, genio musicale con un solo album all’attivo (Grace), prima della tragica scomparsa.
  • LA FORZA DEL DESTINO di Anissa Bonnefont offre un ritratto pulsante del Teatro alla Scala, seguendo le prove de “La forza del destino” di Verdi in un’ambientazione contemporanea, tra tradizione, sperimentazione e le tensioni della prima.
  • LOOKING FOR NIVOLA di Peter Marcias ripercorre l’itinerario artistico e umano dello scultore Costantino Nivola, da Orani (Sardegna) a New York, con le testimonianze del nipote attore Alessandro Nivola.
  • THE LIBRARIANS di Kim A Snyder documenta in modo urgente e inquietante la nuova censura libraria negli Stati Uniti, esplosa nel 2021 contro opere a tematica LGBTQAI+ o razziale, mostrando il coraggio dei bibliotecari che difendono la libertà di leggere.
  • OLTRE IL CONFINE: LE IMMAGINI DI MIMMO E FRANCESCO JODICE di Matteo Parisini è un doppio ritratto e un dialogo tra due grandi fotografi, padre e figlio, che hanno documentato l’Italia e il mondo con lucido impegno sociale.
  • PIRANDELLO – IL GIGANTE INNAMORATO di Costanza Quatriglio è un’originale docufiction tutta al femminile che ricostruisce la vita di Luigi Pirandello attraverso le voci delle otto donne che lo hanno amato, dalla madre alla musa Marta Abba.
  • PROCÈS D’UN JEUNE POÈTE di Philippe Van Cutsem rievoca in modo essenziale e opprimente l’episodio storico del 1964 in cui il poeta Joseph Brodsky fu processato per “parassitismo sociale” dal regime sovietico.
  • RINO GAETANO SEMPRE PIÙ BLU di Giorgio Verdelli celebra la vita, la musica e l’eredità di Rino Gaetano, un autore libero e irriverente che ha segnato la canzone italiana con testi taglienti e geniali.
  • STARDUST: A STORY OF LOVE AND ARCHITECTURE di Jim Venturi e Anita Naughton è un omaggio commosso ai giganti dell’architettura Robert Venturi e Denise Scott Brown, raccontando il loro sodalizio creativo e umano.
  • STILE ALBERTO di Michele Masneri e Antongiulio Panizzi colma il vuoto di un documentario su Alberto Arbasino, scrittore, critico, uomo di teatro e televisione, una personalità poliedrica della cultura italiana del Novecento.
  • TUTTA VITA di Valentina Cenni è un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz, seguendo il pianista e compositore Stefano Bollani che riunisce un ensemble di grandi musicisti italiani per preparare un concerto irripetibile.

Spazio anche alle serie tv

Chiudiamo il cerchio della sezione non competitiva Freestyle svelando i titoli della categoria Serie, un ventaglio di produzioni che spaziano dalla grande storia italiana e internazionale al legal-drama, dall’epopea avventurosa all’introspezione comica.

Drammi storici e thriller internazionali

La sezione “Serie” si apre con ricostruzioni storiche di cruciale importanza e tensioni diplomatiche:

  • ANATOMÍA DE UN ISTANTE di Alberto Rodríguez (Spagna, Francia) è l’adattamento del libro di Javier Cercas. La miniserie rievoca magistralmente il colpo di Stato del 23 febbraio 1981 in Spagna, un momento decisivo per la transizione democratica. La narrazione si concentra sui tre uomini — Suárez, Carrillo e Gutiérrez Mellado — che rimasero seduti di fronte all’irruzione armata, intrecciando cronaca e profonda introspezione psicologica.
  • THE DEAL di Jean-Stéphane Bron (Svizzera, Francia) è un affascinante thriller diplomatico ambientato a Ginevra. Il destino di un fragile accordo nucleare tra USA e Iran dipende dalle scelte della diplomatica Alexandra, che infrange regole e protocolli per proteggere un vecchio amore, Payam. La serie svela la dimensione umana e tangibile del potere, fatta di ansie silenziose e gesti cruciali dietro le porte chiuse.

Grandi ritratti e figure leggendarie

Non mancano le produzioni italiane che attingono alla letteratura, alla cronaca e a personaggi iconici:

  • GUERRIERI: LA REGOLA DELL’EQUILIBRIO di Gianluca Maria Tavarelli riporta in scena il celebre avvocato Guido Guerrieri di Gianrico Carofiglio. Alessandro Gassmann è l’anticonvenzionale protagonista a Bari, che tra crisi personali e nuovi amori si ritrova coinvolto in indagini complesse, restituendo l’universo giudiziario con realismo e ironia.
  • MRS PLAYMEN di Riccardo Donna (tratta da una storia vera) narra la straordinaria figura di Adelina Tattilo (Carolina Crescentini in una prova superba), che negli anni Settanta trasformò Playmen in un laboratorio raffinato. La serie è un ritratto vibrante di un’imprenditrice visionaria, dove l’erotismo divenne atto politico di emancipazione in un Paese in trasformazione.
  • PRIMA DI NOI di Daniele Luchetti e Valia Santella è l’adattamento della saga familiare di Giorgio Fontana. Tre generazioni di Sartori, dal Friuli a Torino, attraversano un secolo di storia italiana – da guerre al boom economico – in un ritratto profondo della memoria collettiva.
  • SANDOKAN di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo mette in scena un’autentica epopea dai romanzi di Emilio Salgari. Can Yaman è la Tigre della Malesia, affiancato da un Alessandro Preziosi (Yanez) e da Ed Westwick (Lord James Brooke), in una serie che intreccia amore proibito, ribellione e desiderio di libertà.
  • LA PRESIDE di Luca Miniero (in coproduzione con Alice nella città) vede una Luisa Ranieri in stato di grazia nei panni di Eugenia, una preside che sceglie l’Istituto Ortese a Napoli, un’area difficile, con la missione impossibile di salvare i ragazzi dal destino di criminalità attraverso la scuola.

Docuserie, black comedy e un finale d’autore

Completano la sezione una docuserie ambientale, un viaggio nella storia amatoriale e il gran finale di un’amata comedy:

  • VITA DA CARLO STAGIONE FINALE di Carlo Verdone e Valerio Vestoso chiude una delle serie italiane più apprezzate. Dopo la gogna mediatica per la gaffe a Sanremo, Carlo (Verdone) si ritira a Nizza per poi ritrovare il senso profondo del mestiere accettando una cattedra al Centro Sperimentale di Cinematografia.
  • CHOOSE EARTH – BLUE PRINT di Anne de Carbuccia (Stati Uniti, Italia) è il primo episodio di una docuserie ambientale girata “senza l’ausilio dell’AI” che esplora le sfide per la sopravvivenza del Pianeta, con un focus sull’oceano e il mare italiano.
  • TUPA 13 (DORM NO. 13) di Teemu Nikki (Finlandia) è una black comedy originalissima che segue un gruppo di giovani reclute durante l’addestramento militare, mescolando magistralmente tensione e ironia.
  • SGUARDI IN CAMERA di Francesco Corsi e Paolo Simoni (narrata da Milena Vukotic) è un’affascinante docuserie che racconta la storia italiana attraverso il cinema amatoriale, trasformando i gesti quotidiani in documenti storici preziosi.
  • UNCOVERED ROME di Giulia Randazzo è una docuserie innovativa, ideata dalla Soprintendenza, che vede un giovane content creator esplorare siti archeologici poco noti di Roma, fondendo linguaggio cinematografico e social media.

“Grand Public”: Il cinema per tutti

La sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma è una vetrina non competitiva che celebra il cinema popolare e d’autore, offrendo al vasto pubblico un mix irresistibile di star internazionali, grandi temi e storie che toccano il cuore. Da biopic attesissimi a commedie corrosive, fino ai maestri del cinema mondiale, l’edizione di quest’anno promette forti emozioni.

Biopic e storia

Protagoniste assolute sono le storie vere, spesso legate a figure iconiche del panorama artistico e culturale:

  • ANNA di Monica Guerritore: Scritto, diretto e interpretato dalla stessa Guerritore, è il primo film che racconta la storia di Anna Magnani, dalla notte dell’Oscar® nel 1956 alla sua scomparsa, rievocando gli amori (Massimo Serato, Roberto Rossellini) e il legame indissolubile con Roma.
  • ELENA DEL GHETTO di Stefano Casertano (con Micaela Ramazzotti): Un potente affresco storico ambientato a Roma, nel Ghetto, che narra il coraggio di Elena Di Porto, “la Matta”, ebrea dal temperamento ribelle che, nella notte del rastrellamento del 16 ottobre 1943, corre a gridare l’allarme, inascoltata.
  • MOSS & FREUD di James Lucas: La storia, prodotta anche da Kate Moss, dell’incontro tra la supermodella Kate Moss e il leggendario ritrattista Lucien Freud (interpretati da Ellie Bamber e Derek Jacobi). Un racconto su disciplina e amicizia che portò al celebre Naked Portrait 2002.
  • ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE di Arnaldo Catinari (con Valentina Romani e Riccardo Scamarcio): Un film che rivisita l’impresa fiumana di Gabriele D’Annunzio (1919) attraverso gli occhi di una spia russa, in un bivio cruciale tra utopia, trasgressione e l’ombra del fascismo.
  • PALESTINE 36 di Annemarie Jacir: Un’epica ricostruzione ambientata in Palestina nel 1936, durante la rivolta araba contro l’occupazione britannica, intrecciando i conflitti e le aspirazioni di un popolo (candidato ufficiale palestinese agli Oscar®).

Drammi familiari e non solo

I rapporti interpersonali, le sfide emotive e le dinamiche familiari sono al centro di diversi titoli:

  • & SONS di Pablo Trapero (primo film in inglese): Un aspro e talvolta ironico spaccato sui rapporti familiari e le eredità, con un cast strepitoso guidato da Bill Nighy e Imelda Staunton, che vede un anziano scrittore riunire i figli per una rivelazione sconvolgente.
  • BREVE STORIA D’AMORE segna l’esordio alla regia di Ludovica Rampoldi (nota sceneggiatrice). Con Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino, il film esplora sapientemente i labili confini tra amore e passione in una relazione clandestina che sconvolge due coppie.
  • DEUX PIANOS di Arnaud Desplechin: Il maestro francese si riconferma autore raffinato, intrecciando musica e memoria. Il ritorno del pianista Mathias risveglia i fantasmi del passato con il suo grande amore di gioventù, ora moglie del suo migliore amico.
  • RENTARU KAZOKU (RENTAL FAMILY) della regista HIKARI, con Brendan Fraser: Una commedia agrodolce ispirata a una realtà giapponese che offre attori per impersonare parenti e amici. Fraser interpreta un attore americano a Tokyo che si ritrova a vendere calore e affetto veri in finte relazioni.
  • STELLA GEMELLA di Luca Lucini: Una commedia che si snoda tra le ansie e le insoddisfazioni di una giovane coppia di Latina, le cui vite vengono sconvolte da una “fecondazione eteroparentale” involontaria, con le trascinanti performance di Margherita Buy e Laura Morante nel ruolo delle madri.
  • PER TE di Alessandro Aronadio (in coproduzione con Alice nella città): Un film intimo e commovente che celebra l’amore come forza resiliente. Racconta il legame tra l’undicenne Mattia (Alfiere della Repubblica) e il padre Paolo, che comincia a perdere la memoria, con le magistrali interpretazioni di Edoardo Leo e Teresa Saponangelo.

Anche un po’ di blockbuster d’autore

Tra i titoli spiccano anche generi forti, tra thriller giudiziari, commedie nere e fantasy:

  • DRACULA (DRACULA – L’AMORE PERDUTO) di Luc Besson: La rivisitazione del mito del vampiro di Bram Stoker, trasportata nella Belle Époque parigina. Besson mette in primo piano la storia di un amore ossessivo e immortale, con Caleb Landry Jones e la presenza italiana di Matilda De Angelis.
  • CINQUE SECONDI di Paolo Virzì: Un film aspro e tenerissimo. Un misantropo burbero (Valerio Mastandrea) si scontra con un gruppo di giovani idealisti che occupano la sua villa per rifare i vigneti. Torna anche la surreale Valeria Bruni Tedeschi.
  • FUORI LA VERITÀ di Davide Minnella: Una commedia nera e satira sociale. Una famiglia con segreti (Claudio Amendola, Claudia Gerini) partecipa a un game show che impone risposte sincere per vincere un milione di euro, trasformando il set in un’arena crudele.
  • IL FALSARIO di Stefano Lodovichi: Un thriller che conferma il talento emergente del regista. Nella Roma anni ’70, un giovane pittore (Pietro Castellitto) diventa il più abile falsario d’Italia, specchio deformante di un Paese in trasformazione, con sceneggiatura di Sandro Petraglia.
  • ILLUSIONE di Francesca Archibugi: Un thriller giudiziario e investigazione psicologica. Una sostituta procuratrice (Jasmine Trinca) e uno psicologo (Michele Riondino) indagano su una sedicenne moldava ritrovata in un fosso, mettendo a nudo le ombre dello sfruttamento in provincia.
  • LA LEZIONE di Stefano Mordini (con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi): Un legal thriller che si trasforma in psicodramma, tratto dal romanzo di Marco Franzoso. Un’avvocatessa si ritrova a difendere un docente universitario accusato di violenza, mentre il suo passato riemerge.
  • THE TOXIC AVENGER di Macon Blair: Il ritorno del supereroe mostruoso della Troma, con un cast questa volta di serie A: Peter Dinklage è Toxie, mentre Kevin Bacon ed Elijah Wood sono i cattivi in questa folle “ZomCom”.

Commedie e voci dal mondo

  • GLENROTHAN segna il debutto alla regia di una leggenda, Brian Cox, che interpreta uno dei due fratelli scozzesi, accanto ad Alan Cumming, che si ritrovano nelle Highlands per gestire la distilleria di famiglia.
  • HAMNET di Chloé Zhao (Oscar® per Nomadland): Tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, è la storia intessuta di magia di Agnes, moglie di William Shakespeare, e del lutto per il figlio Hamnet, che diventerà Hamlet.
  • HEDDA di Nia DaCosta: Una versione adrenalinica e trasgressiva di Hedda Gabler di Ibsen, ambientata negli anni ’50 in Inghilterra. La protagonista (Tessa Thompson) organizza una festa per favorire la carriera del marito, ma amori e rancori riemergono.
  • HOMO ARGENTUM di Mariano Cohn e Gastón Duprat: Il film dell’anno in Argentina. Una satira sulfurea e pungente sull’uomo porteño (di Buenos Aires), con sedici personaggi interpretati dalla star Guillermo Francella, che ricorda i “mostri” della commedia all’italiana.
  • LA VITA VA COSÌ di Riccardo Milani: Una commedia corale sulla Sardegna e lo scontro tra tradizione e modernità, con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio e Geppi Cucciari, ispirata a una storia vera di un pastore che rifiuta di vendere la sua terra per un resort di lusso.
  • VIE PRIVÉE di Rebecca Zlotowski: Un thriller psicologico e commedia familiare con una superlativa Jodie Foster (anche in versione francese) nei panni di una psicanalista che inizia a “deragliare” e a dubitare di sé dopo il suicidio di una paziente.
  • IO SONO ROSA RICCI di Lyda Patitucci: Il prequel di Mare fuori fonde noir e romanzo di formazione, tracciando la parabola di emancipazione di Rosa Ricci (Maria Esposito) dopo essere stata rapita da un narcotrafficante.