A partire dal 29 ottobre, Universal Pictures riporta in sala il film cult del 2001 con Paul Walker e Vin Diesel: il nuovo trailer celebra un quarto di secolo tra nostalgia, corse clandestine e le origini del mito
Fast and Furious compie 25 anni e festeggia il suo quarto di secolo nel modo migliore: scaldando i motori e tornando sul grande schermo.
Universal Pictures Italia ha annunciato ufficialmente il ritorno al cinema, a partire dal 29 ottobre, del primissimo iconico capitolo del 2001 diretto da Rob Cohen (The Fast and the Furious). Per l’occasione è stato rilasciato anche un nuovo trailer italiano dal forte impatto nostalgico, pronto a far tremare le poltrone delle sale a colpi di protossido d’azoto.
Un quarto di miglio… lungo venticinque anni
È impressionante pensare a come sia nato quello che oggi è uno dei franchise action più redditizi della storia del cinema. Nel lontano 2001, Fast and Furious si affacciava nelle sale come un piccolo action movie da circa 38 milioni di dollari di budget. Un B-movie patinato focalizzato su street race clandestine a Los Angeles, neon sottoscocca, lettori DVD rubati dai tir e l’ossessione per il sintonizzatore della radio.
Accolto con un certo scetticismo dalla critica dell’epoca, il film conquistò il pubblico di tutto il mondo incassando oltre 207 milioni di dollari e lanciando nell’empireo di Hollywood i giovani Paul Walker e Vin Diesel, affiancati da Michelle Rodriguez, Jordana Brewster e Rick Yune.
Perché rivederlo al cinema oggi?
Oggi la saga conta undici capitoli principali, uno spin-off (Hobbs & Shaw), serie animate e videogiochi per un valore complessivo che sfiora i 7,6 miliardi di dollari. Ma negli ultimi anni i film di “Fast” ci hanno abituato a lanci nello spazio, auto-calamita e sequenze d’azione che sfidano qualsiasi legge della fisica.
Rivedere il capitolo originale sul grande schermo rappresenta una vera boccata d’aria fresca: si torna dove tutto è iniziato, alla narrazione essenziale ispirata al poliziesco Point Break, allo scontro tra il dovere del poliziotto Brian O’Conner e la lealtà verso la “famiglia” guidata da Dom Toretto. Un ritorno alle origini per chi vuole riassaporare l’odore di gomma bruciata e la pura nostalgia dei primi anni 2000.


