Presentato a Cannes e distribuito da A24, il film unisce la commedia queer newyorkese a una storia di paternità inaspettata: sarà nelle sale italiane dal 3 dicembre
Arriva nei cinema italiani Club Kid, lo sfolgorante debutto alla regia di Jordan Firstman, che al Festival di Cannes – dove è stato presentato nella sezione Un Certain Regard – ha attirato da subito l’attenzione del pubblico e della critica e scatenato un buzz inarrestabile grazie al suo sguardo irriverente, anticonvenzionale e allo stesso tempo sorprendentemente tenero.
Il film, che si è imposto subito come una delle rivelazioni del festival, in USA è stato acquistato per 17 milioni di dollari da A24 e ora è pronto per sbarcare nelle sale italiane dal 3 dicembre con I Wonder Pictures.
Pop, spumeggiante e straordinariamente emozionante, Club Kid è ambientato nella movimentata scena della nightlife newyorkese, e in particolare nei club notturni dove la festa sembra non finire mai. È qui che lavora Peter (Jordan Firstman), PR trentenne che passa la sua esistenza fra eccessi, notti insonni e avventure occasionali. L’uomo, dichiaratamente gay, si vanta di non essere mai stato con una donna. Ma un giorno si presenta alla sua porta Arlo (Reggie Absolom), il figlio che non sapeva di avere, concepito durante una folle nottata di dieci anni prima. Peter, chiamato a prendersi cura di lui, dovrà scoprire un nuovo senso di responsabilità e mettere in discussione tutta la sua vita, dando un taglio alla sua eterna e scapestrata giovinezza.
In Club Kid Jordan Firstman, nella doppia veste di regista e protagonista, porta sul grande schermo tutta la sua energia provocatoria e il suo talento comico, dando vita a un personaggio tanto egocentrico e sopra le righe quanto impreparato ad affrontare le responsabilità della vita adulta. Attorno a lui, prende forma un universo di personaggi eccentrici e irresistibili, che restituiscono la vitalità, le contraddizioni e il senso di comunità della scena queer newyorkese, fra cui spicca la socia/collaboratrice Sophie (Cara Delevingne).
A scandire le notti frenetiche di Club Kid è la musica elettronica, parte integrante di un mondo in cui la pista da ballo diventa uno spazio di libertà, espressione e appartenenza, e di cui Arlo si innamora da subito. La colonna sonora accompagna il ritmo travolgente del film, che dietro la sua superficie sfacciata affronta temi universali come la genitorialità, la paura di crescere, la ricerca della propria identità e il bisogno di sentirsi amati. Un film che, senza rinunciare agli eccessi e all’ironia, racconta il valore della famiglia, quella in cui si nasce e quella che si sceglie, e la possibilità di trovare negli affetti una nuova direzione per la propria vita.


