BOND 26: La ricerca del nuovo 007 è ufficialmente iniziata

Amazon MGM Studios ha incaricato Nina Gold di trovare l’erede di Daniel Craig: ci sono un regista e uno sceneggiatore, ma per le audizioni vere e proprie bisognerà aspettare ancora un po’

Nonostante le cicliche ondate di indiscrezioni che da quasi cinque anni investono i tabloid britannici e i siti specializzati di tutto il mondo, la produzione del ventiseiesimo film di James Bond è entrata solo ora in una fase che potremmo definire concreta. Amazon MGM Studios ha infatti confermato ufficialmente che la ricerca dell’attore che interpreterà il prossimo 007 è iniziata, affidando l’incarico a Nina Gold, una delle casting director più influenti e premiate del settore (nota per il suo lavoro in Game of Thrones, The Crown e Andor).

Fino a oggi, la discussione intorno a Bond 26 (il titolo provvisorio del progetto) era rimasta confinata a una sorta di “fantamercato” cinematografico. Si sapeva molto poco, se non che la gestione del franchise era passata sotto il controllo di Amazon dopo l’acquisizione della MGM e che la famiglia Broccoli – storica custode dei diritti tramite la Eon Productions – stava cercando una direzione radicalmente nuova dopo la conclusione dell’era di Daniel Craig in No Time To Die.

La squadra creativa

A differenza dei casting precedenti, questa volta la produzione sembra aver voluto costruire prima lo scheletro tecnico del film. Il nuovo capitolo ha già un regista di enorme peso specifico: Denis Villeneuve, reduce dal successo della trilogia di Dune. Accanto a lui, lo sceneggiatore Steven Knight (creatore di Peaky Blinders) è attualmente al lavoro sulla scrittura del soggetto. La produzione è affidata a una coppia di produttori di alto profilo, Amy Pascal e David Heyman, che affiancheranno i veterani Barbara Broccoli e Michael G. Wilson.

«La ricerca del prossimo James Bond è in corso. Non intendiamo commentare dettagli specifici durante il processo di casting, ma siamo entusiasti di condividere altre notizie con i fan non appena sarà il momento giusto», ha dichiarato Amazon MGM Studios attraverso i propri canali social.

Perché i nomi circolati finora contano poco

Il fatto che Nina Gold sia stata appena incaricata suggerisce una cosa fondamentale: tutte le liste di “favoriti” pubblicate finora – che includevano nomi come Aaron Taylor-Johnson, Harris Dickinson, Jacob Elordi o Tom Holland – erano, nel migliore dei casi, speculazioni basate su desideri dei fan o brevi chiacchierate informali. Fonti vicine alla produzione hanno chiarito che le audizioni vere e proprie non inizieranno prima che la sceneggiatura di Knight e Villeneuve sia completata e rifinita.

Interpretare James Bond non è come ottenere un ruolo in un film qualsiasi: è una sorta di “sentenza” professionale che lega l’attore al personaggio per almeno un decennio. Per questo motivo, i criteri di selezione sono solitamente molto rigidi e non riguardano solo la capacità recitativa, ma anche l’età (si cerca solitamente qualcuno intorno ai trent’anni per garantire longevità alla saga) e la disponibilità a diventare il volto globale di un brand miliardario.

Cosa aspettarsi

Nonostante l’annuncio ufficiale, i tempi restano lunghi. Se la sceneggiatura è ancora in fase di scrittura, è difficile ipotizzare l’annuncio del nome prima della fine dell’anno o dell’inizio del 2027. La scelta di Nina Gold indica però una volontà di guardare oltre le scelte scontate: Gold è famosa per aver scoperto talenti emergenti o per aver dato ruoli iconici ad attori che non sembravano, sulla carta, i candidati più scontati.

Il prossimo Bond dovrà gestire un’eredità pesante. Quello di Daniel Craig è stato il primo 007 a seguire un arco narrativo coerente dall’inizio alla fine della sua carriera, umanizzando il personaggio e portandolo in una dimensione più cupa e realistica. Con Villeneuve alla regia, è probabile che Bond 26 continui su questa strada di cinema d’autore, cercando di bilanciare la tradizione dello spionaggio classico con una visione geopolitica al passo con i tempi.