Prima di uscire nei cinema italiani grazie Fandango, il film giapponese sarà presentato in anteprima a Lucca Comics & Games
Blue Lock, l’atteso adattamento live-action dell’omonimo manga di Muneyuki Kaneshiro e Yusuke Nomura, uno dei più grandi fenomeni editoriali giapponesi degli ultimi anni (edito in Italia da Panini Comics per la linea Planet Manga), sarà presentato in anteprima nazionale venerdì 30 ottobre alle ore 16.30 a Lucca Comics & Games al Cinema Centrale, all’interno del programma dell’Area Movie a cura di QMI.
Con oltre 50 milioni di copie e tradotto in più di 20 lingue, Blue Lock ha rivoluzionato il genere del manga sportivo, ribaltandone le convenzioni e dando vita a un vero e proprio fenomeno globale, alimentato anche dal successo della serie anime e del film d’animazione Blue Lock: Episode Nagi.
A portare sul grande schermo questa storia adrenalinica, sospesa tra competizione sportiva e survival thriller, è il regista Yusuke Taki, con un cast guidato da Fumiya Takahashi nel ruolo del protagonista Yoichi Isagi, affiancato da Kaito Sakurai, Kyohei Takahashi, Kouta Nomura e Masataka Kubota. Gli interpreti sono stati selezionati attraverso audizioni che hanno coinvolto oltre mille candidati e hanno affrontato un intenso percorso di preparazione atletica, iniziato circa un anno e mezzo prima delle riprese sotto la guida di calciatori professionisti.
Blue Lock è prodotto da CK WORKS, CREDEUS e Kodansha, e arriverà prossimamente nei cinema italiani distribuito da Fandango.
Sinossi
Con l’eliminazione del Giappone ai Mondiali di calcio del 2018, la federazione calcistica giapponese si decide a creare un programma in cui trovare giovani promesse e prepararli per i mondiali del 2022.
Isagi Yōichi, un attaccante, riceve l’invito per partecipare a questo programma, proprio subito dopo che la sua squadra perde la possibilità di accedere alle nazionali a causa sua, che nel momento decisivo passò la palla a un compagno invece che tentare il tiro.
L’allenatore del programma sarà Ego Jinpachi, il cui obiettivo è quello di “distruggere il calcio perdente giapponese” con un metodo rivoluzionario: isolare 300 giovani e promettenti attaccanti in una struttura simile a una prigione, chiamata “Blue Lock” e sottoporli a un rigoroso allenamento volto a creare “l’attaccante più egoista e migliore del mondo”.

