BLACK PANTHER 3: chi è David Jonsson, il nuovo volto di T’Challa II

Dall’androide Andy di Alien: Romulus al giovane McVries in The Long Walk, la rapida ascesa dell’attore britannico scelto per raccogliere l’eredità di Chadwick Boseman

Con l’annuncio del nuovo volto di T’Challa II al San Diego Comic-Con che i Marvel Studios e il regista Ryan Coogler hanno rivelato chi raccoglierà l’eredità di Chadwick Boseman nel terzo capitolo di Black Panther. Il ruolo del figlio ormai cresciuto del sovrano di Wakanda è stato affidato all’attore britannico David Jonsson.

Jonsson, 32 anni, è uno dei talenti più apprezzati e in rapida ascesa del panorama cinematografico britannico. Cresciuto nell’East London e formatosi alla Royal Academy of Dramatic Art (RADA), si è fatto notare inizialmente nella serie tv Industry e nella commedia romantica Rye Lane. È stato però con i suoi ultimi due film che ha consolidato la sua reputazione internazionale di interprete versatile ed emotivamente intenso.

Il salto di qualità con Alien: Romulus

Nel capitolo del franchise sci-fi horror diretto da Fede Álvarez e uscito nel 2024, Jonsson interpreta Andy, un androide sintetico riprogrammato per fare da figura fraterna e protettiva alla protagonista Rain.

La sua interpretazione si muove su un doppio binario:

  • L’androide vulnerabile: Nella prima parte del film, Andy appare difettoso, timido, quasi infantile e votato unicamente alla sicurezza della sua “sorella”.
  • L’androide riprogrammato: In seguito all’aggiornamento del suo modulo con direttive aziendali della Weyland-Yutani, si trasforma in un personaggio rigido, calcolatore e pericoloso.

Questo passaggio molto naturale tra empatia umana e distacco macchina è uno degli elementi più riusciti del film.

La prova drammatica in The Long Walk

L’anno scorso Jonsson è stato tra i protagonisti di The Long Walk, l’adattamento cinematografico diretto da Francis Lawrence e tratto dal celebre romanzo distopico di Stephen King (La lunga marcia).

Nel film, ambientato in un’America autoritaria dove 100 ragazzi partecipano a un’estenuante gara di resistenza (devono camminare senza mai fermarsi pena la morte), Jonsson interpreta Peter McVries. Il suo personaggio è la colonna portante emotiva di tutta la storia e fa da spalla al protagonista Cooper Hoffman.

  • Umanità e sarcasmo: In un contesto brutale e psicologicamente devastante, McVries offre momenti di profonda altruismo, ironia e divertente cameratismo nei confronti del protagonista.
  • Resistenza psicologica: Jonsson ha restituito una performance misurata e toccante, mostrando la fragilità fisica e mentale di un giovane consapevole del proprio destino ma determinato a preservare la propria dignità fino alla fine.

Cosa comporta il suo arrivo nell’universo Marvel

L’introduzione di Jonsson nel ruolo di T’Challa II (presentato per la prima volta da bambino nel finale di Black Panther: Wakanda Forever con il nome di Toussaint) segna un momento chiave per la saga.

Con l’uscita del film prevista per dicembre 2028, Marvel sceglie di non fare un recasting diretto del personaggio originario di Boseman, ma di far evolvere la storia attraverso la crescita di suo figlio, affidandola a un attore con solida formazione teatrale e comprovata capacità di sostenere ruoli drammatici.