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BIANCO, il film sulla tragedia del Pilone Centrale del Frêney

Diretto da Daniele Vicari e interpretato da Alessandro Borghi, racconterà una delle spedizioni più celebri e drammatiche della storia dell’alpinismo

01 Distribution ha pubblicato le prime immagini di Bianco, il nuovo film scritto e diretto da Daniele Vicari sulla tragica e celebre impresa del Frêney. Nel luglio del 1961, un gruppo di alpinisti tentò di conquistare per la prima volta il Pilone Centrale del Frêney, sul Monte Bianco: a interpretare il leggendario alpinista Walter Bonatti è Alessandro Borghi.

Il film ripercorre la spedizione in cui sette tra i più esperti alpinisti dell’epoca affrontarono un’imponente parete di roccia alta circa 800 metri. L’impresa si trasformò in una drammatica corsa per la sopravvivenza quando una violenta e prolungata tempesta bloccò la cordata a pochi metri dalla vetta, segnando profondamente tutti i partecipanti e contribuendo a consolidare la figura di Bonatti nell’immaginario collettivo.

Per garantire la massima fedeltà storica e visiva, la produzione ha scelto di girare nei luoghi reali della vicenda, seguendo lo stesso percorso affrontato dagli alpinisti negli anni Settanta. Insieme ad Alessandro Borghi, il cast internazionale comprende Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro e Jonas Bloquet.

La sceneggiatura si basa sul libro Frêney 1961 – La tempesta sul Monte Bianco di Marco Albino Ferrari, una ricostruzione dettagliata dell’accaduto. Il film sarà distribuito prossimamente nelle sale da Be Water Film.

Le parole del regista

A margine della conclusione delle riprese, il regista ha commentato l’esperienza di lavoro in quota: «Dopo l’ultimo ciak di Bianco, tre mesi tra 3000 e 3500 metri d’altezza, ci siamo resi conto di non aver avuto nemmeno un cedimento, solo il desiderio di continuare ad essere lì. La montagna dà energia, ci guida verso l’alto e ci chiede solo di essere rispettata. La nostra troupe lo ha fatto, l’ha rispettata e lei ci ha dato una quantità tale di bellezza che basterà per anni: come un carburante miracoloso ci porterà lontano, dove l’immaginazione vince sulle paure e sul senso del limite, le cose per le quali vale la pena continuare a fare cinema».

Le immagini ufficiali