AVENGERS ENDGAME: EXTRA, la spiegazione delle quattro scene post-credit

Anche nei cinema italiani è arrivata una nuova versione estesa di Avengers Endgame, pensata per collegare gli eventi della saga del Multiverso al prossimo capitolo sugli Avengers in uscita a dicembre.

La strategia dei Marvel Studios per preparare il pubblico a Avengers: Doomsday passa da riproporre in sala uno dei suoi più grandi successi. La nuova versione, denominata Avengers Endgame: Extra, ripropone il film del 2019 arricchito da quattro scene inedite inserite nei titoli di coda. I video aggiuntivi puntano a chiarire alcuni punti rimasti in sospeso nelle Fasi 4, 5 e 6 dell’MCU e ad anticipano il ritorno di personaggi storici come Steve Rogers, Loki e Hulk, oltre all’esordio del nuovo antagonista interpretato da Robert Downey Jr., il Dottor Doom (presente nella terza post credit).

La prima scena si ricollega direttamente al momento conclusivo della versione originale, in cui Steve Rogers sceglie di rimanere nel passato per vivere la sua vita con Peggy Carter. Durante il loro ballo romantico in casa, si sente un bussare alla porta: è Loki, che indossa l’uniforme della Time Variance Authority (TVA). L’ex Dio dell’inganno si offre di aiutare la coppia, suggerendo un suo intervento diretto nella decisione di Captain America di alterare la linea temporale senza subire le conseguenze burocratiche molto rigide della TVA. La scena anticipa una possibile collaborazione tra i due personaggi nel prossimo film.

Il secondo filmato riguarda Bruce Banner, reduce dagli eventi raccontati in Spider-Man: Brand New Day. Banner si trova rinchiuso in una prigione sotterranea ad altissima sicurezza, pensata per contenere le sue trasformazioni in Hulk. Mentre registra un messaggio in cui definisce la struttura inaccessibile dall’esterno, la prigione subisce un guasto elettrico e fa la sua comparsa proprio il Dottor Doom. L’antagonista affronta Banner per prelevarlo, lasciando sul pavimento dei simboli luminosi prima dello scontro, a confermare la presenza del personaggio di Mark Ruffalo tra i protagonisti dei prossimi capitoli dedicati agli Avengers.

La terza scena richiama a livello sonoro il finale originale del 2019. Se nel montaggio del 2019 i titoli di coda si chiudevano con il suono metallico di Tony Stark che forgiava la sua prima armatura di Iron Man, nella versione Extra lo stesso rumore accompagna la creazione della maschera del Dottor Doom. La scelta visiva e sonora riapre il dibattito sui possibili legami tra il nuovo cattivo e la figura di Iron Man, nonostante le smentite ufficiali dei registi Anthony e Joe Russo sulla natura del personaggio.

L’ultima scena mostra la situazione di emergenza all’interno della sede della TVA. I monitor dell’agenzia mostrano diverse linee temporali in rotta di collisione tra loro, con vari universi che tentano di difendersi attaccando le Terre confinanti. I funzionari Mobius, Casey e O.B. assistono all’inizio del crollo definitivo del Multiverso, ponendo le basi per ciò che vedremo in Avengers: Doomsday.