Artificial

ARTIFICIAL, le prime immagini del nuovo film di Luca Guadagnino

Dietro le quinte del controverso film di Guadagnino: il caso del conflitto d’interessi di Amazon, la censura e il riscatto con NEON

I Wonder Pictures ha annunciato che distribuirà in Italia Artificial, il nuovo, attesissimo film di Luca Guadagnino. Lo scorso luglio NEON ha acquisito i diritti mondiali del film, con l’intenzione di distribuirlo nelle sale statunitensi e di candidarlo ai premi cinematografici. Artificial sarà presentato in anteprima mondiale al prossimo New York Film Festival e in anteprima europea al BFI London Film Festival.

Incentrato sui retroscena e i giochi di potere nella Silicon Valley, Artificial racconta la celebre crisi aziendale e il tumultuoso licenziamento e successivo reintegro di Sam Altman come CEO di OpenAI.

Il primo grande film ambientato nel mondo dell’Intelligenza Artificiale, si preannuncia come uno degli eventi cinematografici della prossima stagione, capace di catalizzare l’attenzione di critica e pubblico grazie alla cifra stilistica unica del regista e a un cast di altissimo livello.

Protagonisti Andrew Garfield (Spider-Man – No Way Home, La battaglia di Hacksaw Ridge), Monica Barbaro (Top Gun: Maverick, A complete Unknown), Jurij Borisov (Anora, Scompartimento n.6), Ike Barinholtz (Cattivi vicini, Giù le mani dalle nostre figlie), Cooper Koch (They / Them, Swallowed), Chris O’Dowd (Le amiche della sposa), Jason Schwartzman (Rushmore, Il Treno per il Darjeeling), Mark Rylance (Il ponte delle spie, Dunkirk)Cooper Hoffman (Licorice Pizza, The Long Walk) Billie Lourd (La rivincita delle sfigate, Star Wars: L’ascesa di Skywalker).

Pluripremiato regista, produttore e sceneggiatore (Leone d’Argento a Venezia con Bones and All, candidato all’Oscar per Chiamami con il tuo nome), dopo il successo internazionale di opere che continuano a lasciare un segno indelebile nel panorama cinematografico contemporaneo, Guadagnino torna dietro la macchina da presa con un progetto che promette di esplorare nuove frontiere visive e narrative, confermando il suo straordinario talento nel catturare le sfumature più complesse dell’animo umano e della modernità.

«Siamo entusiasti e profondamente onorati di continuare la nostra collaborazione con NEON e portare in Italia il film di un grande artista come Luca Guadagnino», dichiara Andrea Romeo, fondatore e Direttore Editoriale di I Wonder Pictures. «Portare Artificial nelle sale italiane significa offrire al pubblico un’esperienza cinematografica totale, di grande impatto visivo ed emotivo, una grande storia del presente in perfetta sintonia con la nostra linea editoriale».

Teaser trailer

Perché Amazon ha censurato il film?

Inizialmente, Artificial è stato prodotto e finanziato da Amazon MGM Studios con un budget stimato attorno ai 75 milioni di dollari. A produzione quasi ultimata e a seguito di test screening estremamente positivi, sono emersi forti attriti tra il regista e i vertici dello studio.

La controversia non ha riguardato discorsi morali o di classificazione visiva (come accade solitamente con la censura tradizionale), bensì il ritratto politico ed etico del settore tech:

  • Il ritratto di Sam Altman e della Silicon Valley: Guadagnino e lo sceneggiatore hanno adottato un approccio cinico, profondo e privo di sconti nel mostrare le lotte di potere, le ambizioni e i retroscena attorno a Sam Altman e OpenAI.
  • L’interfezenza di Big Tech: Amazon, essendo un attore globale fortemente investito nel campo delle intelligenze artificiali e in partnership commerciali con diversi colossi della Silicon Valley, si è trovata in una posizione di palese conflitto d’interessi nell’uscire in sala con un’opera fortemente critica verso l’oligarchia tecnologica.
  • La richiesta di tagli e modifiche: Secondo le ricostruzioni giornalistiche, gli studios avrebbero prima richiesto modifiche sostanziali per “ammorbidire” la rappresentazione dei protagonisti del mondo tech e la narrazione dei giochi di potere interni a OpenAI.

Il rifiuto di Guadagnino

Di fronte alle richieste di rimaneggiamento, Luca Guadagnino si è rifiutato di tagliare o alterare la propria visione artistica. A quel punto, in una mossa del tutto inusuale per una pellicola da 75 milioni di dollari quasi completata, Amazon MGM ha deciso di scaricare il film, rinunciando alla distribuzione globale e lasciando che il progetto cercasse una nuova casa.

Guadagnino stesso è poi intervenuto pubblicamente sulla vicenda, commentando come l’oligarchia tecnologica contemporanea eserciti un controllo radicale sui contenuti e sui media, ponendo il caso di Artificial al centro del dibattito sulla libertà d’espressione quando si trattano temi legati ai grandi poteri economici attuali.

Il salvataggio

Dopo un periodo di incertezza in cui diversi grandi studio e piattaforme di streaming (tra cui Netflix, A24 e Focus) hanno preferito evitare il titolo per non incrinare i rapporti con la Silicon Valley, NEON ha rilevato i diritti di distribuzione mondiali, permettendo così al film di arrivare intatto e senza i tagli richiesti ai festival internazionali di New York e Londra.