Il film uscito nel 1998, sarà proiettato per la prima volta in sala dal 29 giugno al 1° luglio per l’ultimo appuntamento della rassegna “Riflessi dell’invisibile”
After Life, uno dei primi e più apprezzati capolavori del regista giapponese Kore-eda Hirokazu, arriverà per la prima volta nei cinema italiani come evento speciale dal 29 giugno al 1° luglio. La pellicola, uscita originariamente nel 1998, chiuderà la rassegna “Riflessi dell’invisibile” organizzata da BIM Distribuzione, un’iniziativa che ha riportato sul grande schermo i primi lavori del regista, diventato celebre a livello internazionale anche per la vittoria della Palma d’Oro a Cannes nel 2018 con Un affare di famiglia.
La storia si sviluppa in una vecchia scuola a metà strada tra la Terra e il paradiso, una sorta di purgatorio (limbo). Qui un gruppo di “guide” ha il compito di accogliere le anime delle persone appena decedute per aiutarle a compiere un passo fondamentale: scegliere un unico, singolo ricordo della propria vita terrena. Che si tratti di un romantico primo appuntamento, dell’ultima sigaretta o di una semplice serata trascorsa in casa, quell’istante prescelto verrà ricreato e diventerà l’unica memoria che le anime potranno portare con sé nell’aldilà per l’eternità, dimenticando tutto il resto.
Già in questa sua seconda opera, Kore-eda mette in mostra i tratti distintivi che avrebbero caratterizzato tutta la sua cinematografia successiva, mescolando la finzione con il linguaggio del documentario. Per rendere il racconto più autentico, il regista scelse infatti di intervistare persone comuni sui loro veri ricordi, inserendo le loro risposte spontanee nel montaggio finale insieme alle storie degli attori professionisti. Il film, il cui titolo originale è Wandafuru Raifu, non si concentra tanto sulla morte, quanto sul ruolo della memoria e sulla potenza dell’immaginazione, invitando a riflettere sul valore che diamo ai momenti apparentemente insignificanti della nostra esistenza.


