Dopo che il figlio provoca un incidente, Vicentina contatta le famiglie delle vittime, determinata a chiedere perdono mentre affronta il proprio dolore
«Penso che quando qualcuno mette al mondo un figlio, quel qualcuno ne abbia la responsabilità.» È con questa convinzione radicata che Vicentina (interpretata da Rejane Faria) sceglie di non nascondersi. A nome di mio figlio (titolo originale Vicentina Pede Desculpas), il nuovo drama brasiliano diretto da Gabriel Martins, affronta le conseguenze di una tragedia immane: dopo che il figlio provoca un terribile incidente d’autobus, Vicentina contatta le famiglie delle vittime, determinata a chiedere perdono di persona mentre affronta il proprio dolore.
Nel primo trailer diffuso, vediamo la protagonista fare telefonate e incontrare chi ha subito una perdita irreparabile. A ogni richiesta di perdono, la donna cerca faticosamente di capire cosa sia davvero accaduto a suo figlio Wesley (Renato Novaes), che si trovava alla guida del mezzo. Le indagini e l’analisi dei filmati della tragedia suggeriscono infatti l’ipotesi più drammatica: che il gesto di Wesley sia stato intenzionale, compiuto per togliersi la vita.
Cercando risposte, Vicentina finisce per avvicinarsi a chi condivide i suoi stessi interrogativi, scoprendo però che questi incontri non sempre riescono a far luce su tutto ciò che vorrebbe sapere.
Diretto da Gabriel Martins — già autore del film Marte Um — e prodotto da Filmes de Plástico, il lungometraggio ha raccolto ampi consensi di critica ai festival di Toronto, San Sebastián e Rio, prima di fare il suo esordio nelle sale brasiliane il 5 novembre e arrivare qui da noi in streaming su Netflix il 20 novembre.
Il cast che affianca la protagonista include Maíra Azevedo, Giovanni Venturini, Giovanna Heliodoro, Grace Passô, Marisa Revert, Fernanda Vianna, Clébia Sousa, Fábio Leal, Docy Moreira, Carlos Francisco, Thalma de Freitas, Flavio Bauraqui, Bárbara Colen e Miguelzinho do Cavaco.


