28 ANNI DOPO, forse si farà anche il terzo capitolo

Un post su Instagram dell’attore Alfie Williams suggerisce che la produzione del film che dovrebbe chiudere la nuova trilogia di Danny Boyle sia iniziata, nonostante i dubbi legati agli incassi del capitolo precedente

Negli ultimi mesi si è discusso molto del futuro della saga horror iniziata con 28 giorni dopo. Circa sei mesi fa, Sony aveva confermato l’intenzione di produrre una nuova trilogia, inaugurata lo scorso anno dal film 28 anni dopo diretto da Danny Boyle e scritto da Alex Garland. Tuttavia, il secondo capitolo della serie, 28 anni dopo – Il tempio delle ossa, diretto da Nia DaCosta, ha avuto un percorso commerciale complicato.

Nonostante l’accoglienza molto positiva della critica, The Bone Temple ha registrato incassi al botteghino inferiori alle aspettative (“solo” 56 milioni dollari). La stessa DaCosta, in una recente intervista alla rivista Empire, si è detta «delusa» dai risultati del film. Questo insuccesso aveva spinto i dirigenti di Sony a mantenere un profilo molto basso sul progetto, evitando di confermare se il terzo e conclusivo capitolo fosse ancora nei piani dello studio.

In questi giorni, però, l’attenzione degli appassionati si è spostata su un post pubblicato su Instagram da Alfie Williams, il giovane attore che interpreta Spike nella saga. Williams ha condiviso una foto che lo ritrae durante una sessione di allenamento con arco e frecce, accompagnata dalla didascalia: «È fantastico essere tornati!».

Per quanto il messaggio possa sembrare vago, molti osservatori ritengono che si riferisca esplicitamente al ritorno sul set. La scelta di Williams di non specificare che il suo “ritorno” riguardi semplicemente l’attività sportiva è stata interpretata come un indizio dell’avvio della produzione del terzo film, quello che dovrebbe chiudere la storia iniziata da Boyle e dallo sceneggiatore Alex Garland.

Allerta spoiler!

Il secondo film, d’altronde, terminava con un momento cruciale: Spike e Kellie (interpretata da Erin Kellyman) riuscivano a sfuggire agli infetti ritrovandosi faccia a faccia con Jim, il protagonista del film originale interpretato da Cillian Murphy, e sua figlia.

Al momento non ci sono state conferme ufficiali da parte di Sony. Se però l’indizio di Williams dovesse rivelarsi corretto, la trilogia riceverebbe la conclusione prevista, riportando gli spettatori nel mondo devastato dal “virus della rabbia” quasi trent’anni dopo gli eventi della prima pellicola. Attendiamo fiduciosi.