Il racconto del sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992, che sconvolse l’Italia per 177 giorni
Oggi è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma 177 giorni. Il rapimento di Farouk, una nuova serie televisiva coprodotta da Rai Fiction e Bim Produzione, diretta dal regista Carlo Carlei. La serie andrà poi in onda in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay a partire da lunedì 16 novembre, divisa in tre serate.
La trama si basa sul libro Mio Figlio Farouk. Anatomia di un rapimento, scritto da Fateh Kassam insieme al giornalista Marco Corrias, e ripercorre uno degli episodi di cronaca giudiziaria e umana più drammatici degli anni Novanta in Italia: il sequestro del piccolo Farouk Kassam.
La vicenda ebbe inizio il 15 gennaio 1992 in Costa Smeralda, in Sardegna. La famiglia Kassam – composta dal padre Fateh (interpretato nella serie da Marco Bocci), dalla madre Marion (Antonia Desplat) e dai due figli piccoli, Farouk e la sorella Nour – viveva da tempo nell’isola. La sera del 15 gennaio un gruppo di banditi fece irruzione nella loro abitazione, rapendo il bambino di sette anni davanti agli occhi dei genitori e della sorella.
Da quel momento iniziò un’angosciosa prigionia durata quasi sei mesi — 177 giorni, appunto — durante la quale la vicenda personale della famiglia Kassam finì per intrecciarsi strettamente con il dibattito pubblico e politico del paese, mettendo a dura prova le istituzioni, la gestione delle indagini e l’applicazione delle leggi dell’epoca contro i sequestri di persona.
La serie cerca di restituire la complessità di quei mesi non solo dal punto di vista della cronaca e delle indagini, ma anche attraverso l’impatto psicologico ed emotivo subito dai protagonisti. Il racconto si concentra su come un evento così traumatico abbia messo alla prova le certezze, i legami familiari e le reazioni individuali di chi si trovò coinvolto nella vicenda.
Oltre a Marco Bocci e Antonia Desplat, il cast comprende Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele, Mauro Addis, Andrea Tedde, Giacomo Fadda, Rose Aste, Leonardo Capuano ed Enrico Inserra.


